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Leonardo: “Io avrei fatto le stesse richieste di Maldini”

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MILANO – Leonardo ha parlato così del mancato ingresso di Maldini nella nuova società rossonera, su Sky Calcio Club: “Non vedo le condizioni, sinceramente: sono stato con Paolo tra le prime telefonate e i primi incontri e aveva la certezza di accettare. Non aveva neanche il dubbio, il pensiero: quello che piano piano ha fatto sì che dicesse “no” è stato l’approccio, il modo, la non conoscenza reale di ciò che è l’avvenire, le persone con cui ha parlato e una non chiarezza nei ruoli. Se arrivasse a me una proposta del genere, dove io non conosco esattamente chi è il proprietario e cosa farà, le mie richieste sarebbero molto simili alle sue: ma non perché sono arrogante o penso di sapere più di Fassone, ma perché penso che specialmente Paolo, a casa sua, se dice sì sarà il garante di questo progetto, non Fassone o Mirabelli. Paolo voleva capire cosa volessero i proprietari, non è che non si fidasse di Fassone. Io sono sicuro che Fassone ancora non sappia tutto: ha certezze di un riferimento di quello che sta costruendo il fondo costituito da tot investitori. Se ne conoscono 6 al 15%: dal momento in cui io sono Paolo Maldini e sono a casa mia, e dicessi “io vorrei che tu facessi questo e quell’altro”, e nemmeno lì sono arrivati ad un accordo perché non era nemmeno chiaro il suo ruolo, tu dici ‘Chi sei? Cosa aspetti da me?’. Per me Paolo ha cercato di tutelare il Milan, volendo capire meglio: perché la fretta di chiudere con Paolo Maldini adesso? O tu prendi Maldini all’inizio, dicendo lui che è il tuo primo uomo, o lo prendi a closing fatto: Paolo ha bisogno di certezze sul sapere cosa farà lui e cosa sarà lui in questo progetto, ma non si sa. Paolo ha voglia di una libertà sportiva: conoscendo uno come Paolo scegli una persona, un’immagine, una storia, e lo usi tanto perché lui metta tutto il suo, nonostante non abbia esperienza dirigenziale, per dare garanzie. ‘Io entro se’: Paolo ha detto questo. Fassone è un uomo mercato, ma a lui manca il savoirfaire dal punto di vista sportivo: questo si voleva da Maldini. Paolo non ha mai trovato una situazione in cui si sia visto “dentro”, che fosse adatta a lui e alle sue caratteristiche, perché per Paolo il Milan è una cosa quasi viscerale. Quando sono stato scelto dal Paris Saint-Germain era già tutto pronto ed organizzato.”

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Redazione Il Milanista

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