MILANO – Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Petagna, ex attaccante del Milan oggi in forza all’Ascoli, ha parlato dei suoi trascorsi al Milan con un po’ di amarezza. “Ho vissuto un’estate difficile. Non avevo richieste e a un certo punto volevo smettere. Vedevo tutto buio. Grazie al mio mental coach (Roberto Civitarese, ndr) sono riuscito a fare chiarezza in me stesso, ritrovando stimoli e voglia di giocare. Ora sono rinato. L’Ascoli mi voleva a tutti i costi, ma era in attesa del ripescaggio. Senza la B il Milan non mi mandava a giocare. Ho passato due mesi con il telefono in mano, in attesa di notizie. Su di me c’erano troppe pressioni. Galliani mi aveva battezzato come il vice-Balotelli e tutti si aspettavano cose incredibili. Non sono rimasto deluso, anche se ho il rammarico di non aver mai avuto una vera occasione al Milan. E’ difficile sfondare giocando solo degli spezzoni. Sono contento della chiamata dell’Atalanta: hanno investito soldi importanti e credono davvero in me”.
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