Il giornalista Sebastiano Vernazza ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport della nuova stagione del Milan.
“Il nuovo Milan può competere per lo scudetto? La risposta è un quasi sì. Il nostro ‘quasi sì’ poggia su due basi, il ritorno di Allegri e il mercato. Per quel che si è visto nella tournée in Asia, specie contro Arsenal e Liverpool, Allegri darà fondo alla sua vena risultatista, per prima cosa metterà in sicurezza la fase difensiva e non avrà imbarazzo alcuno a fare ampio uso del contropiede. È una scelta che nel nostro campionato paga“.
“Nei campetti estivi su giornali e siti, il Milan è accreditato di un 4-3-3 disinvolto, ma, nelle uscite contro Arsenal e Liverpool, Allegri ha optato per un 3-5-1-1 tendenza 5-4-1, e vedremo quale assetto architetterà domani contro il Leeds. Gli indizi tattico-strategici d’estate sembrano chiari, si va verso il ‘primo non prenderle’ che ha fatto le fortune del nostro calcio in anni lontani e vicini, al Mondiale 2006 e anche all’Europeo 2021”.
“Per paradosso, il Milan non ha ancora rafforzato il settore dei difensori centrali, ma il mercato chiuderà il 1° settembre e chissà che Furlani e Tare non portino a casa qualcuno. Di sicuro il duo dirigenziale ha reagito bene alla cessione di Reijnders, uno dei migliori centrocampisti europei. Sono rimasti Fofana e Loftus-Cheek, sono arrivati Modric, Jashari e Ricci: un quintetto notevole, completo al mille per mille. Oggi il centrocampo del Milan è all’altezza degli omologhi reparti di Napoli e Inter. Quello dei campioni d’Italia resta un mezzo gradino sopra, ma le parti si sono invertite, quest’anno sarà il Napoli ad essere prosciugato dalla Champions, mentre il Milan avrà soltanto il campionato, e la cosa accorcerà il divario”.
“In attacco, il nuovo obiettivo sembra essere Rasmus Hojlund, il centravanti danese del Manchester United, più giovane di Vlahovic, e già transitato in Serie A, nel 2022-23 all’Atalanta. Con Santiago Gimenez e Hojlund, con Leao e con Pulisic, il pacchetto offensivo del Milan sarebbe da alta quota, poco al di sotto della cima scudetto. La velocità di Leao verrà moltiplicata dal risultatismo allegriano: più spazi, più profondità, più progressioni. Forse sarà un problema scardinare le difese schierate, ma, se il Milan andrà in vantaggio, per gli avversari sarà inevitabile aprirsi e concedere varchi letali. Il Diavolo parte con la priorità assoluta del ritorno in Champions, l’obiettivo minimo e vitale. Strada facendo, gli orizzonti potrebbero allargarsi“.
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