Divock Origi
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Il neo acquisto del Milan Divock Origi si è presentato – finalmente – ai suoi nuovi tifosi. L’ex centravanti del Liverpool, fra l’altro, è stato ufficializzato poche ore fa dal club lombardo. I tifosi non vedevano l’ora di questo momento. Per poterlo vedere all’opera sul campo, invece, bisognerà aspettare ancora un po’. Questo a causa del problema fisico che lo tormenta da fine maggio. Il classe 1995, nel frattempo, ha rilasciato le sue prime parole da neo giocatore rossonero sui canali ufficiali del club meneghino.
Qui di seguito le dichiarazioni dell’ex Lille e Wolfsburg fra le altre: “Appena sono arrivato mi son sentito subito a casa. Questo è un club con una grande storia. Ora voglio conoscere la sua cultura e il modo di lavorare. Fino ad ora tutto è stato fantastico. Amo il calcio, ne sono un appassionato e qua ho potuto intravedere tutto l’entusiasmo che c’era quando ci ho giocato contro in Champions League la scorsa stagione. Ho potuto vedere e respirare la passione e l’energia che la contraddistinguono“.
Sulla sua avventura al Milan, i suoi obiettivi: “Voglio avere l’opportunità di vincere. Questa è la cosa più importante. Ma voglio anche conoscere e vedere con i miei occhi il processo che sta dietro alla costruzione di una squadra, ciò che serve per vincere, ma anche ciò che è necessario per giocare bene sia nei momenti positivi ma soprattutto in quelli difficili. Voglio anche garantire continuità durante tutta la stagione.”
Sulle sue sensazioni in questo momento: “Io amo queste sfide, mi caricano. Mi sento pronto sia a livello fisico che a livello mentale. Voglio dare il massimo, per me e per la squadra. È fantastico poter avere la possibilità di costruire qualcosa insieme. Dal mio piccolo penso di poter dare molto alla squadra: esperienza, felicità, ma qualche e qualche assist soprattutto. Non vedo l’ora di lavorare con i compagni, il mio desiderio è di poter creare quell’atmosfera e quel rapporto con i compagni utile a scendere in campo per vincere le partite. Perché il Milan questo deve fare: stare al vertice.”
Sulle sue impressioni provate giocando a San Siro: “La mia prima impressione del Meazza è il mito e la storia che tramanda. È straordinario giocarci, anche se Anfield è anch’esso uno stadio molto speciale. Quando si arriva a San Siro però si percepisce la cultura calcistica, tutti quanti ammiravano lo stadio. Son sorpreso dai tifosi: non pensavo che ci tenessero così tanto al Milan. Mi hanno emozionato.“
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