Il Milan esulta sotto la curva.
Da una sosta per le Nazionali all’altra. Il Milan in questo mese non mai perso: grazie alle quattro vittorie e al pareggio nel che hanno portato i rossoneri ad agganciare il Napoli in testa alla classifica di Serie A
Oggi il sito dei rossoneri, acmilan.com, ha fatto l’analisi di questo ultimo blocco di partite.
ALLA SOSTA: AL COMANDO CON UN CAMMINO DA RECORD
Oltre infortuni e imprevisti, il Milan arriva all’ultima pausa nazionali del 2021 con un bottino “storico”
Dalla rimonta contro l’Hellas Verona all’1-1 nel Derby: anche il secondo “blocco” di campionato tra una pausa nazionali e l’altra ha visto il Milan di Stefano Pioli procedere al ritmo di 4 vittorie e 1 pareggio. Un cammino spedito, fatto di conferme, e valso l’aggancio al Napoli in testa alla classifica. Un ruolino che significa anche la migliore partenza della storia rossonera in Serie A: mai, infatti, il Milan aveva fatto meglio di 10 vittorie e 2 pareggi nelle prime 12 partite, superando con il risultato di ieri l’avvio della stagione 1954/55.
Un percorso regolare e perfettamente bilanciato tra casa e trasferta: 5 vittorie e 1 pareggio a San Siro – miglior avvio casalingo dal 2005/06 – e stessi numeri anche lontano dal pubblico amico, in un avvio che – in quanto a rendimento esterno – conferma quello dello scorso anno e che è secondo solo alla stagione 1992/93. In tutti questi dati, una costante sicuramente importante per Mister Pioli: l’avere potuto contare, in un contesto fatto di tanti imprevisti e diverse assenze, su giocatori sempre pronti quando chiamati in causa.
Il primo esempio che viene in mente è senza dubbio Tătăruşanu, in copertina dopo il rigore parato nel Derby e protagonista in questo periodo dopo l’infortunio occorso a Maignan: Ciprian si è reso protagonista di prestazioni in crescendo e con lui anche il resto della retroguardia difensiva. A cominciare da Fodé Ballo-Touré e Pierre Kalulu sulle fasce, sempre “sul pezzo” per dare fiato ai titolari – o sostituirli, come capitato per la positività di Theo Hernández al COVID-19. Non solo la difesa, però: importante è stato anche l’apporto di Rade Krunić, valida alternativa sulla trequarti all’indisponibile Brahim Díaz.
Alternative valide da affiancare alle certezze tra i titolari e, in generale, tra i punti fermi delle gerarchie tattiche di Pioli. A testimoniare l’alto livello della rosa rossonera anche i tanti giocatori che, nei prossimi giorni, saranno impegnati con le rispettive nazionali. Un grande momento, intaccato dalle due partite difficili in Champions League con il Porto: pur con un solo punto in 180′ contro i lusitani, il rendimento è stato in crescendo e la situazione del gruppo tiene ancora aperta la possibilità di passaggio del turno, o di discesa in Europa League. Verdetti che arriveranno nel prossimo ciclo di partite, quelle che chiuderanno l’anno solare: occasioni per continuare a crescere e confermarsi in alto.
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