Sconcerti
Vediamo insieme le parole del noto giornalista Mario Sconcerti sulla vendita delle maglie rossonere senza il tricolore sul petto.
“L’infortunio del Milan sulle maglie ha una spiegazione ma non una giustificazione. Senza lo scudetto la maglia dei campioni d’Italia non ha senso perché non ha un’età nè un merito. E’ una maglia nuova qualunque. Un infortunio senza precedenti figlio di una fretta industriale molto superficiale. Perchè questo è il punto: le maglie non crescono come l’erba, vanno pensate e cucite. Se vuoi una maglia i primi di luglio devi programmarla a inizio primavera. E questo ha fatto il Milan. Solerte e paradossalmente sfortunato. Non poteva in primavera avvalersi dello scudetto. Lo scudetto è da quasi cento anni il marchio di fabbrica del calcio italiano. Nessun’altra lega ha questo simbolo, è solo nostro.
Come fai a mettere in fattura migliaia e migliaia di maglie se non sai cosa devi scriverci sopra? Infatti ci hanno messo segnali di tricolore, mescolando l’italianità con il simbolo dello scudetto. Di più non potevano. Ma non è bastato. La logica, che è poco figlia dell’ingordigia, avrebbe consigliato di perdere due mesi per avere una maglia aderente alla realtà. In fondo il campionato comincia a Ferragosto. La grande idea adesso produce un danno doppio. Un numero irresponsabile di maglie irricevibili. E una brutta figura che frenerà la fiducia di altri sponsor. Complimenti davvero.”
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