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Lapo Nava: “Mi ispiro a Maignan, ma voglio diventare titolare nel Milan!”

Il portiere del Milan Lapo Nava, insieme al padre Stefano (ex difensore rossonero), ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Milan TV per il format ‘Homegrown‘. Sulla passione per il calcio: “In casa nostra c’è sempre stata la passione per il calcio. Avendo papà che ha sempre giocato a calcio, la passione c’è sempre stata. Lui non ci ha mai imposto di giocare a calcio, voleva solo che andassimo bene a scuola. La passione si trasmette anche vedendo i quadri a casa, il Milan in TV, quindi ho cominciato a giocare a calcio anche io e da lì non mi sono mai fermato“.

Sull’amore per il Milan: “Io sono sempre stato un tifoso del Milan, lo sono tutt’ora. Per me il Milan è veramente la squadra che amo e tifo fin da quando ero un bambino. Prima di arrivare al Milan ho fatto però una serie di esperienze in una squadra di Milano ed alla Pro Sesto, poi ovviante sono stato chiamato dal Milan ed il cuore ha deciso che per forza dovevo venire qui a giocare“.

Come è diventato portiere: “E’ una storia molto divertente perché ero piccolino, giocavamo ancora a 5, e nella mia squadra mancava il portiere, quindi ogni tanto facevamo a turno. Toccata a me, ed abbiamo vinto 10 a 1. Ho subito gol sotto le gambe, però da lì ho capito che mi piaceva molto e che sono molte le responsabilità che ti porti addosso, ed è una cosa che a me piace, mi stimola e mi fa venir voglia di dare sempre di più per migliorare”.

Sugli idoli: “Non ho mai avuto un portiere al quale mi sono ispirato. Ovviamente ora che mi alleno tutti i giorni con Mike (Maignan ndr) è un punto di riferimento perché in questo momento per me è uno dei portieri più forti del mondo, ed è bellissimo allenarsi con una figura che ti aiuta, ti insegna e ti dà consigli tutti i giorni e ci tiene a te per farti migliorare. Quindi in questo momento per me è Mike il portiere al quale mi ispiro“.

Obiettivi: “Io e Mike abbiamo un rapporto un po’ diverso rispetto agli altri portieri, perché io parlo francese e quindi riusciamo a capirci meglio. Diciamo che mi ha preso sotto la sua ala e mi ha dato molto consigli sia a livello tecnico che tattico, che delle visioni di gioco che non avevo prima e che sto provando ad integrare nel mio percorso, ma soprattutto a livello mentale. Mike è una personalità molto tosta, nel modo giusto, e quindi ringrazio anche lui per quello che mi sta insegnando tutti i giorni. Sono contento di essere qui in prima squadra, ma ovviamente voglio crescere ancora di più ed ambire ad essere titolare“.

Giulia Benedetti

Calciofila per passione, giornalista per professione. Amo i dettagli e verificare ogni notizia prima di metterla nero su bianco. Appassionata di BundesLiga.

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