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Ciaschini: “De Ketelaere come Kakà, può fare la differenza. Pioli ricorda…”

Giorgio Ciaschini ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Tuttosport e ha anche parlato del Milan. Sul paragone tra Charles De Ketelaere e Ricardo Kakà ha detto: “A volte questi accostamenti avvengono più per somiglianze fisiche, che per caratteristiche tecniche e tattiche. Il belga è un giocatore giovane, di prospettiva, con grandi doti tecniche. Per noi Kakà fu una sorpresa. Arrivò con delle credenziali diverse rispetto a quelle che poi ha dimostrato. Sicuramente era un giocatore di qualità, ma ce lo aspettavamo abbastanza lento. Quando poi si allenò a Milanello capimmo subito che fosse rapido e veloce. Un atleta dinamico, con grande qualità offensive, un campione insomma”.

Se De Ketelaere potrà affermarsi subito anche in Italia: “Il Milan, da campione in carica, ora si gioca un ruolo importante anche in Europa. Se Maldini, che io stimo moltissimo, ha scelto il belga, vuol dire che il giocatore potrà fare la differenza. Darà qualcosa in più ai rossoneri, indubbiamente. È cambiato il mercato. Oggi è molto difficile acquistare un giocatore che si è affermato in Europa pagandolo poco e nulla. Su questi profili c’è già la pressione del dover competere con altre squadre per ingaggiare il calciatore. Kakà fu una scoperta di Braida e dei suoi collaboratori. Il brasiliano non era conosciuto così tanto a livello internazionale come oggi lo è De Ketelaere, che ha brillato col Bruges, con delle prestazioni, soprattutto in Europa, sotto gli occhi di tutti”.

Su Pioli: “Si tratta di un allenatore che senza tanti clamori o aspetti scenografici ricercati, riesce a svolgere un lavoro straordinario, sia dal punto di vista umano, che da quello tecnico e tattico. Un allenatore che punta al concreto e sa mettere in campo una squadra efficace. Ha creato un gruppo importante. Mi sembra di vedere Carletto quando aveva iniziato. Pioli è un tecnico affidabile. I suoi risultati non sono casuali, ma derivano da un lavoro ottimale. Può essere un tecnico su cui il Milan potrebbe puntare per molto tempo”.

Sullo scudetto: “Il Milan dovrà lottare per riuscirci. Parliamo di un club che può giocare solo per i vertici. Le avversarie si stanno tutte rinforzando, quindi non sarà facile. L’anno scorso, a parte i nerazzurri, non c’è stata una rivale vera e propria. In questa stagione sarà diverso, le rivali saranno più agguerrite. I bianconeri, che avevano deluso, torneranno a lottare insieme ai nerazzurri. Attenzione poi alla terza o alla quarta incognita. Possono essere i giallorossi, ma anche i partenopei, che sulla carta ora si sono indeboliti, ma il mercato non è finito”.

Redazione Il Milanista

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