Ariedo Braida, ex dirigente rossonero
Ariedo Braida ha rilasciato un’intervista a La Stampa, in cui ha parlato del ruolo di dirigente sportivo. Oltre a una riflessione generale, l’ex dirigente del Milan ha parlato anche della vicenda rossonera.
La caratteristica indispensabile di un dirigente: “La competenza. Non solo nell’avere l’occhio clinico per valutare se un calciatore è forte, ma anche andare ogni giorno al centro sportivo della squadra. Il bravo dirigente non si vede soltanto d”estate o a gennaio. Ma tutto l’anno. Deve avere le antenne sempre dritte per capire le problematiche di tutti”.
Il Milan senza Maldini: “Posso valutare da fuori perché non conosco le dinamiche interne. Paolo, con Massara, era diventato un punto di riferimento. Rappresenta la storia del Milan. Sembrano fattori impalpabili, invece sono questioni chiave. Fa specie vedere che non è più lì chi capisce di calcio”.
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