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Oddo: “Il leader parla poco e dice cose giuste, Maldini era così”

L’ex calciatore del Milan e oggi ancora nella famiglia rossonera, in quanto tecnico di Milan Futuro, Massimo Oddo è stato recentemente intervistato da Fanpage. Nella lunga intervista rilasciata, Oddo ha risposto a diverse domande sui settori giovanili e sulla crescita dei ragazzi nel calcio di oggi, per poi arrivare a parlare della sua carriera da giocatore e, di conseguenza, anche del Milan. Noi abbiamo selezionato alcune sue risposte a tema rossonero e le abbiamo riportate qui sotto. Ecco un breve estratto.

Le parole di Oddo

Su chi fossero i suoi idoli:
“I miei idoli erano quelli veri, non quelli di oggi, con tutto il rispetto. Erano giocatori che davano esempio di lealtà e professionalità. I miei erano Franco Baresi e Paolo Maldini. Oggi sento ragazzi che hanno idoli che mi fanno rizzare i capelli, perché non sono esempi veri dello sport”.

Sul condividere lo spogliatoio con Maldini:
“Gli idoli veri sono campioni anche come persone. Difficilmente fingono. Tutti quelli che ho avuto come idoli, quando li ho conosciuti, si sono rivelati uguali o addirittura migliori. Parlo di Maldini, di Baresi, di Costacurta: gente che non ti faceva sbagliare con uno sguardo. Il leader non è sempre quello che parla tanto, ma quello che parla poco e dice le cose giuste. A volte neanche parla. Paolo era così”.

Sul passaggio dalla Lazio al Milan, e se sia stato difficile:
“No, perché quando arrivi in una grande squadra devi ripartire da zero. Come fai a pretendere di tirare un rigore o una punizione se ci sono Pirlo, Seedorf, Kaká, Ronaldo, Pato o Inzaghi? Quando sono arrivato il mio ‘antagonista’ sulla fascia destra era Cafu: bastavano 20 minuti non concentrati e la domenica dopo giocava lui. Era imprescindibile rimettersi in discussione e dimostrare tutto da capo”.

Su chi fosse il giocatore che l’ha impressionato di più:
“Ho giocato con tantissimi campioni: Pirlo, Seedorf, Kakà. Però dico Pirlo. Mentre quello che mi ha messo più in difficoltà è stato Iniesta. Preferivo incontrare Cristiano Ronaldo che Iniesta. Non sapevi mai dove sarebbe andato”.

Riccardo Focolari

Classe 1965, giornalista pubblicista dal 2015. Redattore per Cittaceleste.it, Juvenews.eu, Notiziecalciomercato.eu, Mondoudinese.it, Ilmilanista.it

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