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Tra acquirenti e sentenza UEFA: cosa accadrà alla società del Milan?

Quale futuro per la società del Milan?

Casa Milan, sede della società rossonera.

MILANO – Alzi la mano chi si aspettava una società del Milan così in crisi. Forse nessuno, o solo James Pallotta. In fondo, era davvero difficile riuscire a prevedere una situazione del genere, tanto che nemmeno il DS rossonero Massimiliano Mirabelli l’aveva messa in conto: “Ne io ne voi ce lo immaginavamo. Nessuno se lo aspettava. Avremmo lavorato in maniera più serena ammette Mirabelli senza queste problematiche. Ma noi questo non dobbiamo trasformarlo in alibi. Rappresenteremo sempre il Milan. Dobbiamo solo pensare a fare il meglio possibile. Questa società ha lottato e giocato per cose importanti. Non vogliamo, nonostante le problematiche, fare percorsi diversi”. Alla parola “lottato”, è chiaro il riferimento al mister del Milan, quel Gennaro Gattuso che non nasconde il periodo difficile“Qui grazie a Dio sto facendo solo l’allenatore, in altre esperienze ho fatto di più rispetto all’allenatore. Da due giorni mi sento meglio perché sono qui, preparo gli allenamenti e tutte le ansie mi passano. Il momento più brutto è stato quando ero da solo, dopo il dovere coi figli e la moglie iniziavo a rompere le scatole a Mirabelli”.

Già, Mirabelli. Se l’aspetto societario del Milan è in costante confusione, quello tecnico è saldato sulle due figure di rappresentanza: Mirabelli e Gattuso. La coppia funziona, come sottolineato dallo stesso allenatore del Milan“Siamo una coppia che lavora dalla mattina alla sera, i confronti sono di rispetto, ci guardiamo negli occhi, non ci dobbiamo convincere. Si fanno le cose per il bene del Milan. Si può sbagliare, ma prima di sbagliare ci pensiamo, ci guardiamo, ci insultiamo, a volte in dialetto calabrese, a volte in inglese perché abbiamo iniziato a parlare anche in inglese”.

E’ innegabile, comunque, che l’incertezza sulla società del Milan creerà qualche grattacapo, sopratutto in quelli che sono i metodi di lavoro e i programmi del DS rossonero: “Dobbiamo pensare positivo carica Mirabelli perché prima di pensare a quello che potrà avvenire, perchè magari qualcosa faremo, dobbiamo pensare di avere un gruppo giovane, il terzo più giovane in Europa. Con questo gruppo Gattuso da quanto è arrivato, nonostante le difficoltà, è arrivato terzo. Dobbiamo partire da queste cose qua, da una squadra giovane con una anno d’esperienza, con giocatori giovani che si sono adattatati, abbiamo la possibilità di far iniziare a lavorare dal primo giorno con il metodo di Gattuso i ragazzi. Io sono molto positivo rispetto alla prossima stagione, non guardo quello che succede sopra. Dobbiamo guardare solo il campo. I ragazzi sono arrivati con grande entusiasmo e voglia, nessuno è venuto a dirci di voler andare via. Io vado controcorrente rispetto a quello che si pensa e sono positivo per il prossimo futuro“. Milan, ecco 5 colpi gratis: arriva la stella! > CLICCA QUI

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Redazione Il Milanista

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