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MILANO – Milan Tv, dopo aver intervistato Gattuso, ha intervistato il giornalista di Premium Carlo Pellegatti. Ecco le sue parole:
Su Gattuso – “Un Gattuso che ha ribadito di sentire la presenza dei tifosi, pressione positiva. In molti ritengono Gattuso l’uomo da DNA rossonero, l’ideale erede dei grandi protagonisti del Milan degli anni 2000. Visti anche i risultati eccellenti della scorsa stagione, la valenza di Gattuso è fondamentale. L’anno scorso Gattuso rimpiangeva di non aver potuto iniziare con i giocatori educati calcisitcamente in una certa maniera, con l’intensità da lui richiesta. Ora non ci sono più scuse e le aspettative aumentano. Il lavoro di Gattuso è stato fondamentale. Le rivali importanti, con l’Inter e la Roma potenziate e il Napoli con Ancelotti, e non basterà il Milan dell’anno scorso”.
Sulla conferenza di Gattuso e Mirabelli: “Non è stata una conferenza dove alla base c’era euforia. La frase principale è stato l’ultimo minuto quando Gattuso ha detto di aver bisogno di tranquillità societaria. Dietro ad una grande squadra, e il Milan lo sa, c’è sempre una grande società, forte e organizzata. Questo per motivi contingenti non si è potuto avere per ora. È mancata l’euforia che dovrà arrivare attraverso i risultati e il mercato. Poi c’è una situazione anomala, non si sa chi rimarrà, non si sa chi partirà, non si sa se giocherà in Europa e non si sa chi è il presidente. Non poteva esserci euforia”.
Su quella che sarebbe dovuta essere una festa per Gattuso, il suo ritorno al lavoro: “Ci auguriamo festa rinviata e ce lo dirà soltanto il campo, quando si saprà se il Milan sarà in Europa e quali giocatori saranno rimasti o saranno arrivati. Sarà festa quando si capirà la figura del nuovo presidente e tornerà il Milan nella sua normalità, con una proprietà salda e conosciuta. Questi sono stati anni difficili, l’ultimo è stato particolare e complicato. Si è parlato poco di calcio e molto di bonifici. Per fortuna questa situazione sembra chiusa, oggi gli avvocati di Elliot hanno lavorato perché si possa partire, potrebbero arrivare 150 milioni, dovrebbe esserci la convocazione per il cda. Io credo che questo si occupino i tifosi e tutto Milanello”.
Su Halilovic: “E’ un giocatore che non conosco, quattro/cinque anni fa sembrava un talento ma poi si è fermato. È una scommessa, come ha detto Mirabelli. A volte si perdono ma spesso si vincono. Ha grande talento, si è perso un po’. Sarà un anno decisivo”.
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