Notizie Milan: finita l'udienza
[fnc_embed]<iframe frameborder=”0″ width=”580″ height=”270″ allowfullscreen=”true” src=”https://www.dailymotion.com/embed/video/x619ukx?autoPlay=1&mute=1″ id=”tv” ></iframe>[/fnc_embed]
MILANO – L’ufficio legale Lablaw, che cura gli interessi di Marco Fassone, ad agosto si è visto recapitare la lettera di licenziamento dell’ex a.d. rossonero. Il sito Calcio e Finanza ne è entrata in possesso e l’ha pubblicata. La missiva, datata 17 agosto 2018 è stata firmata dal nuovo presidente del club Paolo Scaroni e viene riportato il motivo dell’allontanamento del dirigente.
“Le condotte da Lei tenute, del resto, evidenziano una grave indifferenza e negligenza rispetto a fondamentali interessi della nostra Società e delle risorse in essa impiegate e operanti a favore della medesima e acquistano gravità ancora maggiore tenuto conto dell’elevata qualifica dirigenziale e della posizione apicale da Lei rivestita all’interno della nostra società. Non possiamo, poi, non rilevare come Lei abbia disertato, sistematicamente e senza alcuna valida e giuridicamente apprezzabile ragione, ogni incontro fissato ai fini delle audizioni a difesa ex art. 7 L. n° 300/1970, da Lei stesso richieste alla nostra Società puntualmente accordate, anche al fine di consentirle la consultazione e l’analisi della documentazione alla base dei procedimenti disciplinari. Peraltro, neppure Lei ha inteso fornire, con riferimento sia allo svolgimento delle audizioni richieste sia alla consultazione della documentazione messale a disposizione, alcuna Sua (e/o di un Suo rappresentante sindacale) disponibilità alternativa. Alla luce di quanto sopra, pare, allora, che le stesse richieste di audizione orale rivestano natura dilatoria e meramente strumentale, avendo Lei, vieppiù, compiutamente preso posizione, per iscritto, anche per il tramite dei propri legali, rispetto agli addebiti disciplinari. Pertanto, i suddetti comportamenti e fatti, a Lei ritualmente contestati nelle richiamate lettere di contestazione disciplinare, integrano, valutati tanto singolarmente quanto nel loro complesso, violazioni dei doveri su di Lei incombenti, in relazione al rapporto di lavoro intrattenuto con la nostra Società, talmente gravi da non rendere possibile la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto medesimo, avendo determinato in maniera inemendabile e radicale, il venire meno dell’elemento fiduciario, che deve accompagnare ogni rapporto di lavoro subordinato, soprattutto se caratterizzato da elevata posizione e poteri, quale quello di cui Lei è parte. In considerazione dei suesposti motivi, ci vediamo pertanto costretti a risolvere per giusta causa, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2119 c.c., il rapporto di lavoro con Lei intrattenuto, per ciascuno dei fatti a Lei contestati e tanto più per il loro complesso. Le comunichiamo, pertanto, il Suo licenziamento per giusta causa e con effetto immediato ai sensi e per gli effetti dell’art. 2119 c.c. e con decorrenza ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, co. 41 L. n°92/2012. La preghiamo, quindi, di provvedere, immediatamente, alla riconsegna dei beni e documenti aziendali attualmente in Suo possesso, nonché al rilascio ovvero alla liberazione dell’immobile da Lei occupato. In ogni caso, con la più ampia riserva di intraprendere qualsivoglia opportuna azione a nostra tutela”. Intanto, Inter e Milan all’assalto di Barella: le ultimissime > CLICCA QUI
Jean-Philippe Mateta dovrà operarsi al ginocchio: ecco perché l'operazione è saltata dopo le visite mediche.…
Milan, stop per Pulisic e Saelemaekers: i tempi di recupero dell’americano e del belga in…
Stasera si gioca Bologna-Milan: le ultime su formazione e indisponibili e il recap dell’ultimo giorno…
Senza Pulisic, Max deve trovare una soluzione adeguata per fronteggiare il Bologna nella sfida di…
Il giornalista Fabrizio Romano spiega cosa sia accaduto riguardo all'affare saltato con il Crystal Palace…
Il fantasista americano non ha recuperato per la sfida contro il Bologna di domani sera:…