[fnc_embed]<iframe frameborder=”0″ width=”580″ height=”270″ allowfullscreen=”true” src=”https://www.dailymotion.com/embed/video/x619ukx?autoPlay=1&mute=1″ id=”tv” ></iframe>[/fnc_embed]
MILANO – Nella giornata di ieri è arrivata l’ufficialità di Henry al Monaco come nuovo allenatore del club monegasco: “
Quando è arrivata la proposta del Monaco” – spiega l’ex Arsenal- “
mi è sembrato logico accettare. La mia è una scelta di cuore: conoscete tutti quanto sia forte il mio legame con Londra, ma venendo qui torno dove tutto è cominciato”. Un pensiero poi va all’ex tecnico del club, il portoghese Jardim: “
un allenatore che resterà per sempre nella storia del Monaco, e cui auguro buona fortuna per il futuro“. Henry poi ha parlato dei suoi modelli: “
Ho avuto il privilegio di imparare da grandi allenatori. Wenger mi ha insegnato cosa significhi essere un professionista esemplare, e anche Guardiola rappresenta un modello da seguire. Fra coloro che mi hanno ispirato citerei anche Suaudeau e Denoueix: l’invenzione della transizione si deve a loro, il loro Nantes rappresenta un esempio per ogni allenatore“. Ma il passo dal campo alla panchina non è facile: “
Spero che l’essere stato un calciatore di alto livello possa rappresentare una risorsa per la mia carriera da allenatore, ma questo non significa che il passaggio dal campo alla panchina sia semplice. Ci sono molti esempi di grandissimi allenatori che non hanno avuto grandi carriere da calciatori, e viceversa. Zidane e Deschamps? Quando capita di incontrarci ci confrontiamo sulla tattica e sulle nostre filosofie. Mi auguro di riuscire a vincere quanto loro, ma al momento mi concentro sulla nostra situazione di classifica: siamo 18esimi e per prima cosa dobbiamo distanziarci dalla zona retrocessione prima di porci qualsiasi altro obiettivo”.
Intanto, il derby s’infiamma anche sul mercato: è sfida all’Inter per un talento argentino > CLICCA QUI