Gennaro Gattuso, tecnico del Milan dal dicembre 2017.
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MILANO – Nel post partita di Milan-Sampdoria, Gennaro Gattuso si è così espresso in conferenza stampa: “Complimenti ai ragazzi. Io non devo ringhiare, io devo preparare bene le partite. Non rubo più 20-30 palloni a partita. A volte ci riesco, a volte no. Viviamo in un mondo in cui finisci nel frullatore, ultimamente ci finisco sempre io, ma va bene. Chi mi conosce sa che non voglio perdere nemmeno a briscola con mio figlio. Per questo mi sono arrabbiato quando ho letto che ero spento. Se ho dato quell’impressione è perchè avevo poca voglia di parlare. Se avessi avuto il segnale che la squadra non stesse con me, con il rapporto che ho io con quest’ambiente avrei fatto io un passo indietro. Non lo faccio, perchè ho una squadra che mi segue e che lavora con grande professionalità. Ho una società che mi ha fatto sentire il loro appoggio”.
SULLE DIFFICOLTA’ DA ALLENATORE – “E’ difficile allenare. Non ho dato retta a mia moglie, ma mi fa stare bene. La vivo con grande passione e fino a quando non spacco tutti i denti ci continuo a sbattere la testa. Mi piace parlare di calcio, ma oggi nessuno mi ha fatto domande su quello”.
SULLA VITTORIA – “Vincere aiuta, venivamo da due sconfitte molto difficili. Non son state due belle settimane, però testa a mercoledì. Oggi mi sarei accontentato di una prestazione meno bella. Se dovessimo vincere con il Genoa la classifica non sarebbe niente male”.
SU RODRIGUEZ – “Non è una novità, è tutto l’anno che sta giocando un gran calcio. Ha grande qualità, semplifica giocate complicate grazie alla tecnica.E’ da un po’ di tempo che sta abbinando “.
SULLA DIFESA – “Abbiamo preso 2 gol su 2 tiri in porta. Può anche capitare, non siamo l’Ajax che fa un calcio totale degli anni ’70. Ci può stare concedere due gol. Secondo me il secondo gol è una grandissima giocata e non voglio parlare degli errori dei singoli”.
SUL 4-4-2 – “Mi sembra riduttivo dirlo che abbiamo vinto grazie al modulo. Abbiamo avuto veemenza, ma abbiamo avuto anche tecnica. La rabbia e l’agonismo da sole non bastano. Bisogna rivedere tante cose. Io avevo la sensazione che quando non riuscivamo a stare compatti ci mettevano in difficoltà. E’ ancora presto, mi servono ancora 7-8 partite per dire che ci siamo ripresi e che abbiamo trovato un’identità. Pensiamo a mercoledì e recuperare gli infortunati di questi giorni. Se abbiamo ritrovato l’anima? Non so dirlo, tante volte sento troppe chiacchiere. E credo che le chiacchiere su di me, alla mia squadra, non hanno fatto bene. Oggi Saponara dopo l’1-1 ci ha messo in difficoltà. La Sampdoria palleggia molto bene e noi abbiamo dato campo. Il secondo gol è stato da manuale. Se vedete la posizione di Suso e di Laxalt si comportavano da mezzala. Lasciavamo sempre lo sbocco sull’esterno e quando facevamo bene questo l’imbucata sul terzo uomo non arrivava mai”.
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