[fncvideo id=82204]
MILANO – Luca Serafini, noto giornalista, ha parlato a TMW Radio: “Buona parte dei risultati che sta ottenendo il Milan li sta ottenendo grazie alla solidità difensiva che ha trovato Montella. Ieri si sono visti pregi e difetti della squadra dell’Aeroplanino. Il Milan deve iniziare a pensare in grande e quindi partite come quella di ieri vanno chiuse prima. A centrocampo ieri c’è stato qualche problema, Pasalic non è ancora in forma e anche Kucka non ha fatto bene, mentre Locatelli deve ancora crescere e maturare. Il piazzamento del Milan attuale è superiore alle aspettative. In certe partite serve però più cattiveria, contro Pescara e Palermo ha sofferto troppo. A chi assomiglia il Milan di Montella? Non credo possa essere paragonato a nessun Milan degli anni scorso. Montella ha dato una grande organizzazione alla squadra, finalmente i giocatori sanno cosa fare in campo. La personalità manca ancora, in pochi si prendono le responsabilità nei momenti difficili. Le azioni principali del Milan nascono sulle corsie laterali. A parte Suso, è praticamente la stessa squadra dello scorso anno. Lui e Niang sono molto funzionali a questo Milan. Montella ha dato più sicurezza anche a De Sciglio. Paletta è una sorpresa per me, avevo storto il naso dopo il suo ritorno, ma quest’anno sta avendo una seconda giovinezza”. Intanto arriva un’importante novità sul closing…
LEGGI ANCHE BACCA CORPO ESTRANEO
LEGGI ANCHE LA GIOIA DI LAPADULA
LEGGI ANCHE MONTELLA ORGOGLIOSO
IlMilanista.it
L'intervista del post-partita ai microfoni di DAZN a mister Massimiliano Allegri. Ecco la sua analisi…
Il Milan è pronto ad affrontare il Bologna nel match valido per la 23a giornata…
L’esterno sinistro del Milan ha rilasciato alcune dichiarazioni nella fase pre partita con il Bologna:…
Manca sempre meno al calcio di inizio tra Bologna e Milan: Allegri cambia tutto in…
A poche ore dal calcio di inizio tra Bologna e Milan, a sorprendere sono i…
Con l'arrivo di Comvest qualcosa potrebbe cambiare all'interno della dirigenza rossonera: L'analisi di Furio Fedele