mihajlovic
MILANO – Intervistato da “La Gazzetta dello Sport”, Maksimovic difensore del Torino e prossimo avversario del Milan, ha parlato di Sinisa Mihajlovic, suo tecnico in Nazionale qualche anno fa. “Una guida. Mi ha voluto in nazionale quando avevo 20 anni, dopo avermi visto con la Stella Rossa. E’ stato lui a consigliarmi di trasferirmi il prima possibile in Italia. Magari si riconosceva un po’ in me, anche se lui in campo era più cattivo (ride, ndr). Conosce bene Ventura e mi ha aiutato dicendogli che ero un giocatore importante. A me invece diceva che con Ventura avrei potuto crescere molto bene perché è uno che sa valorizzare i giovani. Era importante sapere di averlo vicino. L’ultima volta che l’ho sentito è stata durante l’infortunio. E adesso che arriva il Milan io di certo non lo chiamo (sorride, ndr). Lo saluterò, certo. Ma in campo per novanta minuti io non conosco nessuno, nemmeno mio padre. Mi è dispiaciuto vederlo in difficoltà con il Milan, ma ora sta facendo bene e posso garantire che, se resterà, il Milan tornerà al posto che gli compete. E’ un tecnico di grandissima personalità, avevamo tutti un po’ di paura con lui e non ammetteva interferenze: lui era l’allenatore e lui decideva”.
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