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MILANO – Intervistato quest’oggi da La Gazzetta dello Sport, M’Baye Niang ha rilasciato alcune dichiarazioni che dimostrano tutto il processo di maturità che questo ragazzo sta compiendo: “L’incidente stradale di qualche mese fa mi è servito di lezione. Sono rimasto fuori tre mesi e sapevo che la squadra aveva bisogno di me. Mi è spiaciuto molto. Quando sono uscito dalla macchina e ho visto com’era conciata mi sono detto: ‘Sei stato fortunato, ti fa male solo la caviglia, e questa è una cosa che si può curare’. Mi sono spaventato molto, ho capito che con la velocità non si scherza. Il tuffo? È stato un gioco in cui non vedevo nulla di male. Non ho pensato alle conseguenze. Quando ero lassù non percepivo il pericolo. Insomma, ero in alto ma non così in alto… Poi ho visto il video e mi sono reso conto. Capisco che, dopo un infortunio come il mio, la gente possa pensare che sono scemo. So di aver fatto una cavolata e non ho cancellato il video appositamente: ormai lo avevo postato su Internet, sarebbe stato peggio. Ho sentito dire che ho fatto quella sciocchezza per farmi cacciare, ma non è vero. Sono qui e voglio restare in rossonero”. Intanto i rossoneri questa notte hanno disputato la loro seconda gara nella International Champios Cup…
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