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MILANO – Lorenzo Buffon, ex rossonero e parente del portiere della Juventus, ha parlato alla Gazzetta dello Sport: “Sono presidente onorario del Milan club di Pieris, me lo ha concesso Fabio Capello. Perché io andai a inaugurarlo. Nei club sono sempre andato, pure in Canada. Il Milan è la mia vita, anche se tengo alla mia friulanità: vorrei vincessero tutte e due, Milan e Udinese. Arrivo al Milan dal Portogruaro dove Miro Gremese mi insegnò a fare bene il portiere. A 20 anni esordii al Milan con la Samp (5-1). Fu Liedholm a dirmi: “Domenica tu giocare”. Ci sono rimasto 10 anni, vincendo 4 scudetti. Bloccavo la palla, non respingevo con i pugni, mi allenavo tenendo in mano i tappi delle bottiglie. Paravo con i guanti in cuoio”.
“Miglior Milan? Quello degli olandesi, ma il trio più forte è stato il nostro Gre-No-Li. Il più forte rossonero è stato Gianni Rivera. Il più forte in assoluto? Ho avuto la fortuna di giocare con i campioni: Sivori, Altafini, Boniperti. Poi ho ammirato Baggio. Amici? Tanti. Ma cito Liedholm e Facchetti, compagno di camera straordinario. Quando ebbi un intervento, Giacinto mi telefonava sempre. Il mio dispiacere è non aver vinto un Mondiale con l’Italia di cui ero capitano. Ma con il Milan ho vinto due coppe Latine. E uno scudetto con l’Inter”.
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