COMMENTO – No Honda, no party

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MILANO – I rossoneri partono forte nella sfida di Bergamo. Pochi minuti e su rigore Luiz Adriano trova subito il vantaggio. La chiave della partita cambia  e i bergamaschi si fanno subito avanti per cercare di rimediare allo svantaggio. I rossoneri aspettano e amministrano la gara senza essere realmente pericolosi. Tanta la corsa sugli esterni soprattutto sulla sinistra con Bonaventura. Nella prima frazione è Luiz Adriano a rompere gli equilibri esattamente come due settimane fa contro la Lazio.

GOMEZ, DIAMANTI E PINILLA  – I due centrocampisti dell’Atalanta ci provano a creare scompiglio nella difesa rossonera, ma il Milan è attento a coprire e riparte in profondità. I rossoneri per lunghi tratti di gara preferiscono non rischiare e latitano quindi le azioni offensive per entrambe le formazioni. Solo la magia di Pinilla su calcio da fermo riporta la partita in parità e costringe i rossoneri ad un secondo tempo differente.

SOLO UNA FASCIA– Romagnoli e Zapata possono stare alti senza pressione da parte dell’Atalanta. Il Milan però fa fatica a creare e paga il non aver chiuso la partita già nel primo tempo.  Le poche azioni offensive arrivano tutte dall’asse di Bonaventura mentre sulla destra De Sciglio fatica tremendamente. Honda è sempre più necessario in questo Milan.

LENTEZZA E POCO ALTRO – Luiz Adriano non ha i 90 minuti e arriva un altra occasione di riscatto per Mario Balotelli. I rossoneri hanno un ritmo di gioco molto lento e i centrocampisti fanno poco movimento, questo non aiuta gli attaccanti. Ne approfitta l’Atalanta che passa in vantaggio, e schiaccia i rossoneri ancora addormentati.

NESSUNA REAZIONE – L’Atalanta si chiude e il Milan è sempre lo stesso. Poca corsa e zero pericoli se non su palla inattiva. L’unica nota positiva è la voglia di Mario Balotelli. Peccato perché quando dopo sei minuti si è in vantaggio bisogna solo chiudere la partita e amministrare, i rossoneri invece buttano via il vantaggio e poi non creano niente. L’assenza di Honda si è sentita per tutta la partita, con i rossoneri che sono sempre prevedibili. Altri punti regalati al Sassuolo che adesso mette davvero paura per l’Europa e Mihajlovic rischia visto che l’ultima vittoria risale al 27 di febbraio.

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Redazione Il Milanista

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