Ultime notizie

Morata: “Ritorno al Bernabeu? Mi aspetto di essere fischiato, è normale”

Alvaro Morata ha rilasciato una lunga intervista a The Athletic. Ecco le sue dichiarazioni più importanti:

Sulla vittoria dell’Europeo con la Spagna: “Ho dovuto leggere che non ero abbastanza bravo per essere capitano, che non eravamo una buona squadra, che non era possibile vincere gli Europei. Non è stata una vendetta, perché alla fine della giornata non devo dimostrare il mio valore a nessuno, ma è stato grandioso. Stanno uscendo film e documentari sugli Europei e la gente potrà vedere cosa abbiamo fatto. Inghilterra e Francia hanno squadre di vertice, ma penso che siamo stati i migliori per lo spirito di squadra che abbiamo. Penso che abbiamo vinto per questo motivo. Prima del torneo, ho rilasciato un’intervista a un’agenzia di stampa spagnola.  sono un po’ incazzato perché mi hanno detto, ‘La Spagna non ha un giocatore di livello mondiale. Non ha una stella’. Ho risposto, ‘Per me Merino è una stella, Fabian Ruiz è una stella, Dani Olmo è una stella. Tutti loro’. I giocatori che ho menzionato sono stati tra i migliori giocatori agli Europei. Ci hanno fatto vincere. Da quel momento in poi è cambiato tutto. Erano ragazzi che non erano apprezzati in Spagna. È un peccato che abbiamo dovuto vincere gli Europei per far capire a tutti quanto sono bravi i giocatori che abbiamo in Spagna. Ecco com’è andata. Rodri? Mi aspettavo e speravo che vincesse il Pallone d’Oro”.

Sul suo ritorno al Bernabeu: “Non penso che le cose siano cambiate molto. Ma ne sono consapevole e mi aspetto di essere fischiato e tutto il resto. È normale”.

Sull’aiutare gli altri: “Per me, il successo nella vita non è vincere un europeo, una Coppa del Mondo, una Champions League o segnare 600 gol. Il più grande successo che puoi avere è quando tutte le persone con cui passi le tue giornate, le persone con cui lavori, ti conoscono davvero. Non troverai mai un compagno di squadra, un amico o una persona con cui ho parlato e con cui mi sono aperto che non dica che sono una brava persona, e questa è la cosa più importante per me. Il mio lato nascosto è che cerco di aiutare tutti. Mi piace far sentire bene le altre persone e le persone capiranno che è per questo che sono diventato capitano e ho fatto un buon lavoro, perché ho fatto sì che gli altri dessero il meglio di sé. Quando non ti preoccupi di te stesso ma delle persone che ti circondano è una cosa molto bella”.

Stefania Palminteri

Classe 1969, giornalista pubblicista dal 2018. Redattore per Cittaceleste.it, Juvenews.eu, Notiziecalciomercato.eu, Mondoudinese.it, Ilmilanista.it

Recent Posts

LIVE| Milan-Torino: 3-2| Allegri guadagna tre punti preziosi

Il Milan è pronto ad affrontare il Torino nel match valido per la 30a giornata…

12 ore ago

Pre-partita, Bartesaghi: “Ci siamo allenati bene, siamo pronti!”

Ecco le dichiarazioni rilasciate da Davide Bartesaghi ai microfoni di MilanTv nel pre-partita di Milan-Torino.…

13 ore ago

Milan-Torino: ecco le formazioni ufficiali del match di San Siro

Ecco le formazioni ufficiali del match in programma tra poco tra Milan e Torino. Le…

13 ore ago

Milan-Torino, l’analisi di Marco Simone sulla sfida di San Siro

Verso Milan-Torino, Marco Simone analizza la sfida: il pronostico, il momento dei rossoneri e il…

14 ore ago

Milan, esami Leao: niente lesioni, ma resta out col Torino

L'esito degli esami di Leao: nessuna lesione ma stop confermato contro il Torino. Ecco i…

16 ore ago

Milan, Fullkrug titolare: col Torino si gioca la conferma

Alle 18 Milan-Torino: Allegri sceglie Niclas Fullkrug dall'inizio per sostituire Leao. Il tedesco si gioca…

18 ore ago