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Mercoledì Milan-Girona: entriamo in clima match con la time machine

Sul sito del Milan è presente un comunicato dove si legge: “Una sfida inedita a ogni livello in una collocazione inusuale. Torniamo in campo in Champions League, lo facciamo a gennaio e per affrontare una squadra con la quale non abbiamo precedenti: il Girona, grande sorpresa della scorsa Liga e ancora in corsa per una difficile qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Non sarà, però, la prima avversaria catalana della nostra storia. Il pensiero va naturalmente al Barcellona, e per avvicinarci al calcio d’inizio della nostra 7ª giornata abbiamo deciso di rivivere, in Time Machine, un precedente di oltre 20 anni fa, quello della stagione 2004/05”.

Entriamo nel clima

“Il 20 ottobre 2004 i rossoneri scendevano in campo forti di un ottimo avvio in Europa – percorso netto nelle prime due giornate, con le vittorie su Shakhtar Donetsk e Celtic Glasgow – e di un momento generalmente positivo, dato che la squadra di Ancelotti veniva dalle vittorie consecutive in campionato contro Lazio, Reggina e Cagliari. Risultati nel segno di Andriy Shevchenko, che dopo avere inaugurato la sua stagione con una tripletta in Supercoppa si presentava al calcio d’inizio contro i blaugrana con sei reti segnate tra Italia ed Europa. Grande sfida (anche il Barcellona è a punteggio pieno) e formazione migliore per i rossoneri: Dida tra i pali, Cafu-Nesta-Stam-Maldini in difesa; Gattuso, Pirlo e Seedorf in mediana con Kaká in appoggio alla coppia d’attacco formata da Inzaghi e, appunto, l’attaccante ucraino. Milan pimpante e aggressivo in avvio, con le occasioni sui piedi di Seedorf e Shevchenko nel quarto d’ora d’apertura, ma gli ospiti si rendono insidiosi con una traversa colpita da Larsson al 19’”.

Ancora il comunicato

“La partita cambia una volta passata la mezzora, dopo una parata a terra di Valdés sulla conclusione centrale di Pirlo. Cross di Cafú, Sheva svetta su Belletti e porta in vantaggio il Milan. La sfida resta alquanto vivace, ma quello del numero 7 rossonero resterà l’unico gol dei 90′ di San Siro. Dopo qualche insidia sulle palle inattive degli ospiti, è nel secondo tempo che fioccano le opportunità. Se da un lato Shevchenko va più volte vicino alla doppietta, dall’altro Dida sale in cattedra per sventare le conclusioni di Ronaldinho e di un giovane Xavi. È di un altro futuro campione blaugrana, Andrés Iniesta, l’ultimo brivido proprio al 90′: un destro di collo pieno che si stampa sulla traversa. Il triplice fischio dell’inglese Poll sancisce l’1-0 per il Milan, che per la prima volta nella sua storia batte il Barcellona a San Siro nella massima competizione europea (bissando il successo ottenuto nella Supercoppa 1989)”.

Lorenzo Focolari

Classe 1963, giornalista pubblicista dal 2018. Redattore per Cittaceleste.it, Juvenews.eu, Notiziecalciomercato.eu, Mondoudinese.it, Ilmilanista.it

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