Ultime notizie

Maldini: “Il provino da ala fu l’inizio. Liedholm mi ha insegnato a giocare”

Paolo Maldini è tornato a parlare. La leggenda ed ex dirigente del Milan è intervenuto ai microfoni di Radio Tv Serie A.

Il provino al Milan: “Mi ricordo bene che il provino si poteva fare solo dopo i 10 anni. Prima avevo giocato solo ai giardini e all’oratorio. Non avevo mai giocato a 11 in un campo regolare. Io non lo sapevo, perché ai giardini giocavi ovunque. Chiesi quale ruolo fosse disponibile, mi dissero “ala destra” e allora risposi che andava bene. Alla fine del provino mi fecero firmare il cartellino sul campo. I primi due anni ho fatto l’ala destra e l’ala sinistra alternati. Poi verso i 14 anni mi hanno spostato terzino e quando ho compiuto 16 anni ho fatto il primo ritiro insieme ad altri ragazzi con Liedholm. In quella Primavera c’era tantissimo talento, Costacurta, Stroppa, Ferron… Quel provino è l’inizio della mia storia con il Milan, fino a quel momento ero legato al Milan per quanto fatto da mio padre”.

Il ruolo: “Il ruolo di ala mi piaceva, mi piaceva dribblare e attaccare. Finché sei piccolo puoi sviluppare tutto, la prima tattica l’ho fatta in prima squadra, da piccolo c’era solo l’uno contro uno in attacco e in difesa e se non li impari in quegli anni poi non li apprendi più. La strada, i giardini, mi hanno insegnato moltissimo. Il timing che avevo sulla palla era dovuto non solo dalle caratteristiche personali, ma anche da tutti quei rimbalzi che ho visto su tutti quei campetti irregolari. C’è sempre tempo per imparare la tattica, sempre meno la tecnica, anche in marcatura, eh… Una volta ho visto, quando Daniel ha iniziato a giocare e aveva 7 anni, per un anno ha fatto solo dribbling e uno contro uno. E mi sono detto: “Lui è intelligente, va insegnata”. Si divertiva lui, ma anche il difensore. Quella capacità di non avere paura di tenere il pallone ed essere pressato è fondamentale anche per i difensori”.

L’esordio: “Liedholm mi disse “Malda entri”, mi chiese se volessi giocare a destra o sinistra e risposti “come vuole lei”. Il campo era bruttissimo, ma per me è stato magnifico. Sì, sono legato moralmente dentro di me alle relazioni con le persone più che ai momenti in sé. La cosa bella è che devi condividere con altre persone gioie e dolori. Liedholm mi ha insegnato a giocare a calcio. Lui mi ha sempre detto che per giocare a calcio bisogna divertirsi”.

Lorenzo Focolari

Classe 1963, giornalista pubblicista dal 2018. Redattore per Cittaceleste.it, Juvenews.eu, Notiziecalciomercato.eu, Mondoudinese.it, Ilmilanista.it

Recent Posts

Milan, Parla Fedele: “Ibra? Vi dico che…” Le parole

Con l'arrivo di Comvest qualcosa potrebbe cambiare all'interno della dirigenza rossonera: L'analisi di Furio Fedele

2 ore ago

Milan, Salgono le quotazioni per Athekame

Il Milan deve far fronte a diverse assenze pesanti stasera contro il Bologna: Allegri studia…

3 ore ago

Bologna-Milan, Pagliuca: “Allegri giocherà accorto per poi colpire”

Gianluca Pagliuca analizza Bologna-Milan in programma stasera: "Non penso che Allegri verrà a giocare con…

4 ore ago

Milan, la probabile formazione rossonera per la sfida del Dall’Ara

La probabile del Milan in vista della sfida di stasera contro il Bologna: le scelte…

5 ore ago

Braida: “Il segreto della rinascita del Milan si chiama Allegri”

Ariedo Braida elogia Allegri e rilancia le chance Scudetto del Milan. Stasera la sfida di…

6 ore ago

FantaMilan – I Consigli dell’asta di riparazione

Fanta Milan - La guida al Fantacalcio in ottica Milan: Focus sull'asta di riparazione, chi…

6 ore ago