Mike Maignan
Ivano Bordon, ex numero uno blucerchiato, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de Il Secolo XIX in occasione della gara tra la sua vecchia squadra e il Milan. Ecco le sue dichiarazioni:
Su Maignan e Audero, i portieri delle due squadre rivali: “Maignan il migliore della Serie A? In questo momento è giusto dirlo per quanto ha dimostrato l’anno scorso e ora, in avvio di stagione. Ma anche Audero dopo il rigore-salvezza nel derby ha preso consapevolezza delle sue qualità, più sicurezza. Ed è uno dei giovani portieri italiani in lizza per i due posti in Nazionale dietro Donnarumma”.
Proprio contro i rossoneri Bordon ha vinto una gara importante: “Contro il Milan ho colto una delle vittorie più belle: la prima Coppa Italia con la Sampdoria, soddisfazione enorme. Ancora oggi, quando vengo a Genova, i tifosi mi ricordano quel successo e capisco quanto è stato importante. Quell’anno arrivammo anche quarti, fu una grande stagione. Ricordo il successo a San Siro con gol di Souness e l’apoteosi al ritorno a Marassi, con Mantovani in campo per festeggiare e Bersellini felice: se ne era andato dopo la retrocessione ed era tornato vincendo il primo trofeo blucerchiato”.
Sulla prossima gara contro i rossoneri: “Con il Milan sarà ancora più dura. Forse giocare in Champions potrebbe togliergli qualcosa, ma non credo. Bisognerà sfruttare ogni minima chance, tenere il Diavolo lontano dall’area. E servirà un grande Audero. Audero dopo la parata su Criscito ha avuto un riscontro importante dal tifo blucerchiato e il supporto del pubblico è fondamentale, ancor di più lo è per un portiere, mi piace la sua tranquillità. Ed è completo, è bravo un po’ in tutto, ha qualità tecniche e fisiche. In azzurro alle spalle di Donnarumma è tutto aperto, può giocarsela se continua così”.
Per il Milan il cambio di portiere è stato indolore: “Quando prendi uno straniero puoi pensare che gli serva tempo per ambientarsi invece Maignan ha dimostrato subito di essere da Milan, un ottimo portiere. Mi piace la sua sicurezza e mi colpisce la velocità con cui fa ripartire l’azione dei compagni dopo una parata. Ha un buonissimo piede ma il portiere deve prima di tutto parare e anche in questo lui è davvero bravo”.
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