Giorgio Furlani with Zlatan Ibrahimovic
A spiegare nei dettagli il suo ruolo è stato lo stesso ex attaccante: in una lunga intervista concessa al The Athletic, Zlatan Ibrahimovic ha illustrato i suoi compiti nel Milan di RedBird.
“No. La vita di un allenatore dura fino a 12 ore al giorno, non hai tempo libero. Il mio ruolo è quello di connettere tutto, di essere un leader dall’alto e di assicurarmi che la struttura e l’organizzazione funzionino: devo tenere tutti sulle spine“.
“Fabio Capello alla Juventus mi stava distruggendo e costruendo allo stesso tempo: un giorno eri una me**a, quello dopo il migliore. Quando pensavi di essere il migliore, ti distruggeva e andavi in confusione: sono il migliore o sono una me**a? Non lo capivo, davo il 200% ma a livello mentale non c’era equilibrio. Ma alla fine ha funzionato, sono diventato il migliore“.
Ma per Zlatan “non serve solo quello“. Nell’idea di Ibrahimovic “c’è anche bisogno di identità, cultura e tradizione che devono arrivare dal club, oltre che di un allenatore. Un vincente crea vincenti: quando entri nel club, come giovane talento o giocatore con potenziale, il club ti deve plasmare affinché tu cresca capendo come funziona un club e come funziona l’ambiente circostante“. E al Milan, chiude, “vogliamo portare questa filosofia in modo positivo“.
Inizia la gara tra Bologna e Milan allo stadio Dall’Ara non perdetevi il live del…
L’esterno sinistro del Milan ha rilasciato alcune dichiarazioni nella fase pre partita con il Bologna:…
Manca sempre meno al calcio di inizio tra Bologna e Milan: Allegri cambia tutto in…
A poche ore dal calcio di inizio tra Bologna e Milan, a sorprendere sono i…
Con l'arrivo di Comvest qualcosa potrebbe cambiare all'interno della dirigenza rossonera: L'analisi di Furio Fedele
Il Milan deve far fronte a diverse assenze pesanti stasera contro il Bologna: Allegri studia…