MILAN, ITALY - JANUARY 06: Alessio Cerci of AC Milan in action during the Serie A match between AC Milan and Bologna FC at Stadio Giuseppe Meazza on January 6, 2016 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
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Alessio Cerci è tornato a parlare del Milan, dove non è riuscito a lasciare il segno nella stagione 2015/16. L’ex esterno offensivo ha siglato un solo gol in 29 partite e per questo ha deciso di lasciare il Diavolo dopo appena sei mesi.
Nel corso del podcast Calcio Selvaggio ha dichiarato: “Non è facile giocare in un ambiente che ti rema contro: giochi con quel pizzico di ansia in più e non riesci a performare, a stare sereno. Il giocatore in campo deve assumersi le proprie responsabilità ma poi con l’ansia non riesce a fare le sue prestazioni. Io l’ho vissuta nel Milan questa cosa: non riuscivo a esprimermi”.
Sull’esperienza al Milan: “Dopo un inizio non facile, in cui ho fatto prestazioni non belle, il pubblico ha iniziato a fischiarmi. San Siro è uno stadio pesante e non riuscivo a essere il Cerci che ero stato, quindi avevo perso totalmente la serenità. Per strada mi rompevano un po’ le scatole. Una serie di cose con cui poi non riesci ad andare in campo. Ho fatto anche ottime partite però non è bastato: appena fai l’errore il pubblico te lo ricorda“. Intanto si continua a parlare del nuovo ds <<<
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