PARMA, ITALY - OCTOBER 10: Raoul Bellanova of Italy U20 Daniele Franceschini head coach of Italy U2 in action action during the 8 Nations Tournament match between Italy U20 and England U20 at Stadio Ennio Tardini on October 10, 2019 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Raoul Bellanova, esterno del Torino, ha rilasciato un’intervista a SportWeek. Il giocatore granata ha raccontato il suo percorso, partito dalle giovanili del Milan e passato anche per un’esperienza in Francia, e il tifo per l’Inter
Le sue parole: “Sono interista fin da piccolino perché in famiglia sono sempre stati tutti interisti. A 19 anni vado a Bordeaux, città del vino: purtroppo non lo bevo, non mi sono gustato nemmeno questo. E’ stata una parantesi brutta e bella della mia vita. Brutta perché non ho mai giocato. Bella perché mentalmente mi ha fatto capire che il calcio dei grandi non era facile come sembrava: esco dalla Primavera come il bimbo prodigio del Milan, ma in Ligue 1 ho fatto una presenza“.
Bellanova ha proseguito: “E’ stata colpa mia: non avevo la mentalità, peccavo su tanti aspetti comportamentali. Ero una testa calda. Sono rimasto un po’ permaloso, ma sono cresciuto molto grazie all’aiuto di un mental coach. Una volta, il rimprovero del mister lo prendevo sul personale, oggi lo faccio mio per migliorarmi”.
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