MILANO – Pubblichiamo di seguito il racconto del tifoso milanista Mino Sbano, di Carovigno (BR). Nel suo post su Facebook, ha descritto tutta l’emozione a tinte rossonere vissuta 30 anni fa nel giorno della vittoria della terza Coppa del Mondo da parte del Milan.
“Sveglia ore 3.30: in diretta su Canale 5 il collegamento da Tokyo dove si gioca la finale della coppa Intercontinentale tra il Milan ed i fortissimi e scorbutici colombiani del Nacional Medellín di Higuita e Valderrama, ore 4.00 italiane.
La partita è molto dura, nervosa, poco spettacolare, piena zeppa di falli e contrasti, con un arbitro che la dirige all’inglese oltre i limiti di ogni regolamento; un Milan non al massimo prova comunque a creare qualcosa, ma i colombiani sono scesi in campo con l’unico obiettivo di difendere e colpire di rimessa.
La seguiamo insieme io e mio padre fino alla fine del primo tempo supplementare, quando lui spazientito mi lascia per andarsene a caccia con 2 suoi amici, dicendomi: “tanto oggi non va, la perdiamo, non c’è verso, queste partite quando il Milan non segna da subito le perde, andremo ai rigori e perderemo”!
Lui se ne va, io rimango lì da solo su una sedia nel soggiorno a un metro dal televisore, mi infilo la maglia rossonera e stringo tra le mani il crocifisso della prima comunione.
Avevo perso quasi la speranza, pochi minuti e sarebbero stati calci di rigore, lo scenario dipinto da mio padre si stava materializzando, quando dal nulla venne assegnato un calcio di punizione dal limite al Milan; una barriera insormontabile, impossibile anche immaginare di fare gol, ma Chicco la mise li, sotto tutti e alle spalle di tutti, fece passare quel pallone non sappiamo ancora da dove, una gioia incontenibile, un qualcosa di inenarrabile, che ti segna nel sangue, nell’anima, a vita!
Dopo pochi minuti il fischio finale: il Milan era campione del mondo!
Corsi sul terrazzo di casa come un pazzo, da solo, con la tromba, a gridare e cantare, con la maglia e la bandiera rossonera, alle 7.00 di un mattino freddissimo di dicembre!
Mio padre lo seppe al suo ritorno, perché non c’erano i cellulari e nella macchina vecchia con cui andavano a caccia lo stereo era rotto.
Solo trent’anni fa, era un altro calcio, quello vero, fatto solo di emozioni vere, tutta un’altra storia!”. CLICCA QUI>Intanto, ecco tutte le principali notizie dal mondo Milan in aggiornamento live
[poll id=”571″]
La leggenda bianconera ha commentato le parole di Adrien Rabiot in relazione al campionato di…
L'ex esterno rossonero è stato riscattato dal Bournemouth e il Milan si prepara a ricevere…
Il centrocampista del Milan è motivo di grande dibattito da quando è arrivato. Le sue…
Il rinnovo di Mike Maignan è stata una grande operazione del Milan in questa finestra…
La prossima data sarà il 13 Febbraio dal momento che questo turno di campionato il…
Secondo Sabatini nell'ultimo periodo di mercato c'è stato un giocatore in procinto di lasciare il…