Intervistato da La Gazzetta dello Sport Mauro Tassotti si è espresso sull’allontanamento di Zvone Boban dalla dirigenza tecnica del Diavolo.
“Se me l’aspettavo? Sinceramente no, credevo che avessero trovato una stabilità, punti di contatto”, ha detto stupito. “Con certe problematiche in società, e la proprietà cambiata troppe volte, fai fatica a lavorare. Non puoi sbagliare un acquisto, per esempio, perché il budget è quello che è. Il club dovrebbe prima di tutto tentare di tenersi stretti i giocatori bravi, tipo Donnarumma, Hernandez e altri. Ma se non si può ripartire nemmeno da lì…”.
Quindi sulla linea votata ai giovani di Singer e Gazidis, il 60enne ha affermato: “Fatico a comprendere la politica aziendale. Se si vuol ripartire dai ragazzini bisogna dichiararlo e ammettere che per anni ottenere dei risultati sarà difficile. Può avere un senso, però i giovani vanno aiutati. San Siro non è uno stadio come gli altri e lo dice uno che è arrivato a Milano a vent’anni e prima ha giocato all’Olimpico, altro posto che tanto semplice da affrontare non è. Al Meazza se sbagli troppo vengono giù cuscinetti e fischi quando va bene. E’ complicato. In più, questo Milan arriva da anni di grandi successi e grandi frustrazioni”.
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