Z.Gazzanet

Zaccheroni: “I senatori del Milan non hanno la personalità che avevano i miei”

MILANO – L’ex allenatore del Milan e del Giappone Alberto Zaccheroni ha rilasciato un’intervista a “Radio Rossonera”, durante la quale ha parlato del momento del club rossonero iniziando dall’allontanamento di Giampaolo:  “Credo che la fiducia verso l’allenatore fosse diminuita da entrambe le parti, sia dal lato dei calciatori che da quello dei dirigenti. Sono rimasto sorpreso anche io, certo non aveva mai allenato una grande ma Giampaolo i giocatori in campo li sa mettere e valorizzarli”.

[fnc_embed]<iframe frameborder=”0″ width=”700″ height=”450″ allowfullscreen=”true” src=”https://www.dailymotion.com/embed/video/x72a27l?autoPlay=1&amp;mute=1″ id=”tv”> </iframe>[/fnc_embed]

SULLA ROSA ROSSONERA –Il Milan ha iniziato il campionato senza una identità precisa, si è lavorato per 100 giorni per fare il rombo con Suso dietro le punte, ma penso che per caratteristiche lo spagnolo dovrebbe partire dall’esterno e accentrarsi, come penso sia sbagliato avere un sistema di gioco troppo definito. Leao? Non mi sembra una prima punta, Piatek può avere limiti, ma non in fase realizzativa, tornerà a segnare”.

SUI LEADER –  “Tutti i rossoneri ora sono sotto il livello medio delle loro prestazioni. Io avevo Maldini, Costacurta e Albertini ed erano loro tre a dar equilibrio allo spogliatoio, non so se i senatori abbiano la personalità dei miei, non conosco il loro carattere però la maglia del Milan pesa. L’allenatore deve cercare di costruire uno zoccolo duro con i più seri e determinati”.

SUGLI OBIETTIVI –  “I giocatori del Milan non devono pensare alla qualificazione alla Champions League. Non si deve parlare di questo perché si darebbero loro pesi e responsabilità che non possono reggere per il momento. Pioli sul piano tattico ha dimostrato in tante piazze di saper conoscere il suo mestiere, quello che mi sorprende è che invece solitamente i problemi li ha sempre avuti sul lungo periodo non ad inizio esperienza. Penso però sia solo questione di tempo. Ha la fortuna di avere Paolo Maldini, che ama sì il Milan ma è molto razionale, freddo nell’analisi, è un gran vantaggio avere un dirigente così”.

 

Redazione Il Milanista

Recent Posts

Cissé: “Era fatta al PSV, poi è arrivato il Milan…non ho avuto dubbi”

Alphadjo Cissé si racconta a la Repubblica: la scelta del Milan, il sogno di arrivare…

26 minuti ago

Milan, vittoria netta a Bologna: tra solidità e nuove certezze

Il Milan vince e convince: la crescita dei singoli e il lavoro di Allegri. Da…

1 ora ago

Milan, Rabiot: “C’è grande potenziale in questa squadra”

Adrien Rabiot commenta il successo contro il Bologna: le parole del centrocampista francese su forma…

2 ore ago

Milan, le top news di giornata

Il Milan domina a Bologna con uno 0-3 convincente: difesa solida, gol anche senza Leao…

3 ore ago

Post-partita, Allegri: “Loftus e Nkunku hanno fatto bene davanti”

L'intervista del post-partita ai microfoni di DAZN a mister Massimiliano Allegri. Ecco la sua analisi…

13 ore ago

Bologna-Milan, le PAGELLE di Crudeli: “Mammamiaaaaa!”

Ecco le pagelle de IlMilanista.it

13 ore ago