Kakà e Sheva esultano dopo un gol.
MILANO – Shevchenko è stato un grande attaccante per il Milan, ma all’inizio – con l’arrivo di Ancelotti – non è stato facilissimo. Le sue ammissioni a DAZN:
[fnc_embed]<iframe frameborder=”0″ width=”700″ height=”450″ allowfullscreen=”true” src=”https://www.dailymotion.com/embed/video/x72a27l?autoPlay=1&mute=1″ id=”tv”> </iframe>[/fnc_embed]
Un milanista vero fa colazione con caffè e Gazzetta! Risparmia il 50% sull’edizione digitale!
“Nella mia carriera mi sono sentito in un bunker parecchie volte. Uno dei momenti più difficili è stato il terzo anno al Milan, quando è arrivato Carlo Ancelotti. Io ho avuto un po’ di problemi fisici, poi quando ero pronto a tornare, la squadra stava andando bene con un altro schema, con una punta sola. Allora io son stato fuori per tre mesi, in quel momento è importante parlare con l’allenatore: Carlo mi motivava, mi spiegava che in quel momento non c’era spazio per me, ma sarebbe arrivato il mio momento e mi sarei dovuto tenere pronto. Dovevamo giocare una partita importantissima con il Real Madrid, lui due giorni prima mi ha spiegato che avrei giocato, sottolineando quanto era importante quella partita: io mi son sentito pronto, motivato e abbiam preparato partita benissimo, ho fatto gol, ho trovato più spazio, Carlo ha cambiato schema di gioco. Siam passati alle due punte e anno dopo abbiamo vinto Champions League”.
Diversi sono i reparti in cui il Milan vorrebbe intervenire per la prossima sessi
I rossoneri si muovono in direzione Mario Gila, difensore centrale della Lazio. Lo spagnolo è…
Il Milan si prepara alla prossima finestra di mercato 2026 sebbene gli occhi siano puntati…
Ardon Jashari racconta la trattativa col Milan, le chiamate di Tare e Ibrahimovic, il rapporto…
Il Milan guarda al mercato degli svincolati: da Goretzka a Robertson, possibili rinforzi di esperienza…
Saelemaekers dal ritiro del Belgio: "al Milan mi sento davvero a casa" e sul Mondiale:…