Gennaro Gattuso
La prima volta di Gennaro Gattuso, l’ultima di Stefano Pioli. La prima da avversario del suo Milan, la squadra che l’ha cresciuto, l’ha fatto diventare un gioctore, poi un allenatore. L’ultima al San Paolo da tecnico del Milan con o senza Europa. Il risultato non cambia il suo futuro. Ormai tutto è deciso…
Tredici anni con una maglia cucita addosso non si possono dimenticare e nemmeno cancellare. Rino è riuscito a fare quello che Seedorf, Brocchi e Inzaghi non sono riusciti a fare. Ma non è bastato per avere la piena fiducia di Gazidis, essere ascoltato. Nessuna voce in capitolo e un progetto senza nessuna ambizione per il presente. Addio inevitabile ma senza nesusn rancore contro quei colori. Impossibile.
Per Ringhio sarà emozionante, sarà tutto e non per pochi secondi. Vincere è il suo obiettivo, quello anche di Pioli. Stesse ragioni, stesso obiettivo. Una sfida vera tra due allenatori diversi ma che hanno saputo conquistare prima i giocatori, poi anche i tifosi, soprattutto del caso di Pioli subentrato tra lo scetticismo di alcuni a Giampaolo.
Ora i tifosi lo vorrevvero con sè. Non avrebbero fatto partire nemmeno Gattuso per questo. Ma Gazidis, non certo un uomo di calcio, ha deciso in maniera diversa. Avanti con Rangnick mentre al San Paolo si giocherà una sfida ricca di emozioni e sentimenti…
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