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Affare Mati Fernandez, asse Firenze-Milano-Cagliari infuocato: chi dice la verità?

L’ultimo giorno di mercato, è cosa nota, si palesa sempre come il più imprevedibile. Quello che è accaduto ieri sull’asse Firenze-Milano-Cagliari, tuttavia, ha spiazzato tifosi, esperti e appassionati di calcio.

La vicenda –  Ore 12:06: il centrocampista della Fiorentina, Matias Fernandez, è ad un passo dal Cagliari. Mentre tutto sembra fatto, il Milan, alle 18.45, chiede all’agente del giocatore di attendere fino alle 19.00 prima di accettare altre offerte, nella fattispecie quella del Cagliari. Il tempo passa e l’incertezza cresce. Così il presidente rossoblù, Tommaso Giulini, lancia un ultimatum: entro le 21:00 bisogna assolutamente avere la risposta del cileno. Il giocatore classe ’86 in realtà vuole i rossoneri. Alle 22:05, infatti, il club milanese chiude con la Fiorentina per Mati Fernandez. Il direttore generale viola, Pantaleo Corvino, raggiunge casa Milan a un’ora dalla fine del calciomercato e definisce i dettagli dell’operazione: prestito oneroso con obbligo di riscatto.

Soap opera – Fin qui, nonostante la querelle somigliante ad una Soap opera, sembrerebbe tutto lecito. D’altronde un calciatore può scegliere la squadra o il progetto che più lo soddisfa. Capozucca, tuttavia, ai microfoni di Calciomercato.com puntualizza: “Siamo estremamente delusi da quanto successo con Mati Fernandez. Noi avevamo raggiunto l’accordo totale con la Fiorentina e con il giocatore per il trasferimento in Sardegna. Il procuratore del ragazzo alle ore 21:00 era presente negli studi milanesi del presidente Tommaso Giulini e avevamo firmato tutte le carte, sia con lui che con la società gigliata”. “Mati aveva addirittura parlato con Isla per cercare casa a Cagliari. Poi sembrerebbe che lo stesso giocatore – prosegue il ds rossoblù – abbia fatto un passo indietro”.

Il coinvolgimento di Cosentino – Secondo Capozucca, Aleandro Santisteban, procuratore di Mati, è stato in contatto con Pablo Cosentino, ex dirigente del Catania, condannato il 20 agosto 2015 a quattro anni più un’ammenda di 50.000 €uro con annessa radiazione per le compravendite di partite del Catania. La domanda, per quanto banale, sorge spontanea: è possibile che il mediatore di una trattativa debba essere un personaggio che non può ricoprire quell’incarico? La risposta del Milan non si è fatta attendere. “Le dichiarazioni rese nella serata di ieri dal Sig. Stefano Capozucca in relazione all’intervento del Sig. Pablo Cosentino nella vicenda Mati Fernandez sono false. AC Milan si riserva al riguardo ogni ulteriore valutazione e azione” così recita una nota apparsa nel sito ufficiale rossonero. Intanto anche i piccoli azionisti del club milanese sono in rivolta e chiedono che venga revocato l’incarico di amministratore delegato ad Adriano Galliani.

(TuttoCagliari.net)

Redazione Il Milanista

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