Il Trofeo dell'Europa League
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MILANO – Sono finalmente arrivate le motivazioni della Uefa che hanno portato l’esclusione dalla prossima Europa League per il Milan. Il dispositivo, di 33 pagine, ripercorre gli incontri tra il club meneghino e le camere d’investigazione e giudicanti della federcalcio europea. Tra le parti più significative c’è la parte in cui vengono espressi alcuni dubbi sul: continuità aziendale, solidità della proprietà e il passivo da 121 milioni registrato nei bilanci che vanno da giugno 2014 a dicembre 2017 che, come conseguenza, non ha fatto rispettare la break-even rule (ovvero che i club non possono spendere più di quanto guadagnano). Come se non bastasse tra le 33 pagine c’è anche uno stralcio della redazione del bilancio redatto da Ernst & Young dove si legge che “vi è un’incertezza che potrebbe sollevare dubbi significativi sulla capacità del Gruppo Milan di continuare a operare“.
DUBBI
Nel plico si evincono molto dubbi sia sulla proprietà che sui soldi di Mr Li, motivo per cui la Uefa ha voluto avere spiegazioni, soprattutto durante il volutary agreement, sia sul piano di rifinanziamento sia sulle garanzie circa le iniezioni di capitali da parte di Li Yonghong. Su questo argomento il massimo organo sportivo europeo ha contestato il cosiddetto China Business, ovvero quanto avrebbe dovuto ricavare il club rossonero entro il 2021 con lo sviluppo del mercato in Cina. Il Milan rispose con due business plan: nel primo la cifra indicata era di 277 milioni e nel worst case (il caso peggiore) la cifra si abbassava a 229 milioni. Nel secondo piano, presentato a novembre dello scorso, i ricavi scendono a 128 milioni.
SUL RIFINANZIAMENTO NON EFFETTUATO
Gli atti ufficiali confermano sia che la situazione, durante i molti incontri, fosse “ongoing” (in corso, in divenire. n.d.r.) nonostante fosse stata presentata la documentazione dell’esclusiva siglata tra Milan e HPS Investment, In aggiunta la Uefa, come dimostrato dagli atti ufficiali, ha chiesto a Li di versare su un conto di garanzia 165 milioni. Perchè? Questi soldi sarebbero serviti a garanzia per la copertura degli aumenti di capitali che venivano riportati nei piani presentati. I dati riportati nel dispositivo, le richieste del Milan (anche quella di equità) non lasciano scampo a interpretazioni. Intanto, sul fronte mercato, ecco i nomi sul taccuino di Gattuso: CONTINUA A LEGGERE
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