Se fossi Mirabelli riporterei gli olandesi al Milan. Almeno uno
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Se fossi Mirabelli prenderei senza pensarci due volte Hirving Lozano messicano classe ’95 del PSV Eindhoven. Il sudamericano sarebbe il giocatore ideale per il 4-3-3 di Gattuso: infatti è un’ala sinistra che può giocare anche a destra e volendo, se serve, anche trequartista. A Lozano piace partire largo per poi accentrarsi: in questo modo può tirare con il suo piede preferito. Prendei Lozano perché l’esterno è uno dei ruoli, in cui Gattuso ha accusato l’assenza di ricambi e lo hanno costretto a far far gli straordinari a Calhanoglu e Suso. Il messicano in questa stagione di Eredivise ha giocato 29 partite segnando 17 gol e facendo 11 assist, che hanno regalato ai Boeren il 24 scudetto della loro storia. Arrivato solamente un anno fa in Europa Lozano sembra pronto al salto di qualità e nonostante sia molto giovane ha un valore di mercato pari a 22 milioni di euro e, nel giro di poco, il suo cartellino potrà solamente salire fino a diventare inaccessibile per il Milan. Ma forse già lo è: infatti il suo procuratore è Mino Raiola, che con Mirabelli non ha buoni rapporti. Magari questa operazione permetterà un riavvicinamento tra i due?
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Se fossi Mirabelli – Lozano, grazie al suo baricentro molto basso, è molto veloce ed è capace di cambiare improvvisamente direzione facendo letteralmente impazzire i difensori che devono fermarlo. A 14 anni Lozano viene tesserato dal Pachuca portando via da Città del Messico e l’8 febbraio 2014, dopo 5 anni di successi nelle giovanili, arriva l’esordio in prima squadra allo stadio Azteca (lo Stadio della partita del secolo: Italia-Germania 4 a 3). L’allenatore, Diego Alonso, decide di mandare Lozano in campo con un consiglio: “Gioca come sai”. E lui lo fa: partendo da centrocampo. Nessuno lo contrasta, ma i suoi compagni non fanno movimenti per aiutarlo: appena arriva fuori l’area di rigore lascia partire un sinistro che fulmina il portiere del Club America. Un gol da sogno all’esordio, cosa volere di più ? Con la maglia del Pachuca vince sia il Clausura che la Concacaf, la Champions League centro-americana. Un giocatore come lui ha attirato le attenzioni anche di Ronaldo, il Fenomeno che gli diede il consiglio che ricevette lui: “Non andare subito in un grande club, perchè rischi di bruciarti, vai dove ti insegnano a giocare, in cui non vi sono pressioni e soprattutto vai al freddo, al nord, perchè se resisiti a quel clima e a quelle temperature, allora, avrai un grande futuro davanti a te”. Ed è così che il Lozano la scorsa estate si è trasferito proprio al PSV, dove giocava il Fenomeno. Curiosa la storia del suo soprannome: Chucky, come la “Bambola assassina” del film cult del 1988: non a caso Hirving è sempre pronto allo scherzo e quando è in campo, soprattutto ai suoi avversari che devono subire la classe del messicano.
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