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Maniero: “Zaza? Non è un goleador, non risolverebbe i problemi del Milan”

Le parole di Filippo Maniero

Zaza-Milan: si può

MILANO – [fonte MilanNews.it] Filippo Maniero, ex attaccante rossonero, si è così espresso su alcuni temi legati al mondo Milan:

Sig.Maniero, da più parti arrivano indiscrezioni sul possibile arrivo di Simone Zaza al Milan al posto di Kalinic che potrebbe andare all’Atletico Madrid. I rossoneri ci guadagnerebbero con questo “scambio”?

“E’ tutto da vedere. Sono due giocatori con caratteristiche diverse. Zaza è un buon attaccante, lo ha già dimostrato, quindi potrebbe essere un giocatore utile per la causa rossonera. Ovviamente, se il Milan ci dovesse guadagnare o meno lo dirà il campo perché anche l’anno scorso, quando sono arrivati André Silva e Kalinic, si parlava molto bene dell’attacco del Milan, poi però le cose non sono andate come tutti si aspettavano. Va detto che Zaza conosce bene il campionato italiano e ha già una certa esperienza”.

Il grande problema del Milan nell’ultima stagione è stato certamente quello del gol. Difficilmente però potrà bastare solo l’arrivo di Zaza per risolverlo. Lei cosa ne pensa?

“Sono d’accordo. Zaza non è il classico attaccante che ti garantisce 15-20 gol in un campionato. Fino ad oggi non ha mai segnato così tanto, non è mai stato un grande goleador. Non credo che da solo possa risolvere il problema del gol del Milan, anche se è comunque un buon centravanti”.

Tra i rossoneri impegnati al Mondiali chi l’ha delusa di più?

“Sinceramente mi aspettavo di più da Biglia, pensavo potesse far parte dei titolari dell’Argentina e invece ha giocato solo la prima partita. Ha avuto delle difficoltà, per uno della sua esperienza mi sarei aspettato qualcosa in più. Evidentemente ha pagato un po’ anche le difficoltà che ha avuto con il Milan, questo lo ha limitato al Mondiale”.

In questi giorni si parla molto del futuro di Locatelli. Se fosse al suo posto resterebbe ancora al Milan oppure cercherebbe una nuova squadra dove giocare con continuità?

“Se dovessi dargli un consiglio gli direi di restare al Milan. Giocherebbe in un grande club e lavorerebbe con un allenatore come Gattuso che da giocatore ha fatto il centrocampista e quindi potrebbe dargli tanti consigli molto utili per la sua crescita. È ancora molto giovane, l’anno scorso ha giocato poco, ma ha dimostrato di poter far parte della rosa rossonera. Se fossi in lui resterei a Milano e mi giocherei le mie carte, al massimo poi, se le cose non dovessero andare bene, ci sarebbe sempre il mercato di gennaio per cambiare aria”.

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Redazione Il Milanista

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