Milan europa league
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MILANO – Parte oggi una nuova rubrica targata IlMilanista.it, la quale nel giorno seguente al match che ha visto impegnata la nostra squadra del cuore giudicherà il meglio ed il peggio, i migliori ed i peggiori, chi ha deluso e chi ha sorpreso. Partiamo oggi con l’analisi di Ludogorets-Milan, gara d’andata dei sedicesimi d’Europa League che ha visto gli uomini di Gattuso imporsi con un netto 0-3 sui padroni di casa.
Cutrone: Scontato forse, ma certamente doveroso. E’ lui l’uomo copertina del match di Europa e del momento attuale del Milan. Il classe 1998 ci mette ancora una volta qualcosa in più dello zampino per incanalare la gara su binari favorevoli mettendo in rete il gol del vantaggio rossonero sul finale di primo tempo. Ma Cutrone, gol a parte, è sempre al centro del gioco con tanto cuore e generosità, nonostante Gattuso sembra ancora pretendere maggiore efficienza nella difesa del pallone. Nella ripresa è ancora lui a viziare il gol del raddoppio procurandosi il fallo che ha portato al rigore messo a segno da Ricardo Rodriguez. “Non paragonatemi ad Inzaghi ” continua a dire il modesto Cutrone, ma il futuro per lui appare più che roseo.
Bonucci/Romagnoli: Prestazione maiuscola quella dei due centrali difensivi del Milan. La coppia appare finalmente essersi collaudata e mister Gattuso ha deciso di consegnare a loro le chiavi della difesa con il ritorno alla linea a 4 che sembra aver giovano ad entrambi i giocatori, compreso Bonucci nonostante l’insistenza di chi lo riteneva adatto a giocare soltanto nella linea a 3…
Gattuso: Decisivo anche l’allenatore calabrese nella vittoriosa trasferta bulgara, azzeccata la scelta di affidarsi a Cutrone nuovamente ed oculato anche nei cambi: Rodriguez e Borini sono andati in gol subentrando dalla panchina. D’altronde non è di certo un mistero che gran parte della crescita del Milan sia dovuta proprio all’arrivo di Gattuso in panchina.
Donnarumma: Legge male più di qualche uscita e rischia la frittata quando al 30′ buca l’intervento sul cross di Sasha, il resto della gara lo vede però lontano da rischi impellenti. Nota di merito: l’abbraccio col popolo rossonero a fine gara.
Abate: Sicuramente il peggiore in campo del Milan. Soffre molto Lukoki e rimedia un giallo ad inizio gara che forse lo condiziona per il resto del match. Le disattenzioni continuano e nella ripresa compie un’entrata killer in piena area di rigore che avrebbe consegnato un calcio di rigore al Ludogorets e che avrebbe permesso ai bulgari di rientrare in partita, fortunatamente il fuorigioco annulla tutto. Prestazione sicuramente rivedibile.
Suso: In una gara vinta in maniera così roboante è difficile trovare dei peggiori in campo, dunque menzioniamo l’esterno spagnolo. Solitamente è nel cuore del gioco milanista mentre nella partita di ieri tende a nascondersi e a lasciare ad altri la scena, una serata di appanno però possiamo concederla anche a lui.
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