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Feltri: “Le tribolazioni del Milan non finiscono mai”

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Vittorio Feltri ha scritto del Milan su Tuttosport: “Le tribolazioni del Milan non finiscono mai. Dopo le vicende finanziarie che hanno creato ambasce e grane, per esempio l’esclusione della squadra dalle competizioni europee, ecco il terremoto provocato dai tifosi. I quali, non appena saputo che la società è intenzionata ad assumere in qualità di dirigente Leonardo, ex grande giocatore e allenatore, si sono ribellati con veemenza. Perché? Egli è accusato ferocemente di aver lavorato per l’Inter e quindi sarebbe indegno di tornare alla casa madre rossonera. Una scemenza sesquipedale dato che i passaggi di atleti e affini tra nerazzurri e rossoneri, e viceversa, non si contano e non hanno mai suscitato scandalo. Ne cito due clamorosi: Pirlo, asso incomparabile che contribuì in modo decisivo alla conquista di vari titoli, e lo stesso Mirabelli, calabrese oggi milanista e ieri interista. Per quale motivo a Leonardo non si perdona ciò che hanno fatto molti altri, non certo di secondo piano, senza subire aggressioni verbali? L’ostilità cafona nei confronti del brasiliano è ingiustificabile, tanto più che costui è persona perbene, dotata di notevole intelligenza e capacità. E sarebbe in grado di dare al club un indirizzo professionale di alto livello. Nel calcio quanto in ogni attività devono prevalere il buon senso e il desiderio di ottenere buoni risultati. I rancori legati a questioni di bandiera sconfinano nella bassezza. Meglio accantonarli. A tutto questo garbuglio di incomprensioni, occorre aggiungere che Gattuso, l’unico attrezzato a cementare il sentimento milanista e milanese, è stato coinvolto in un’inchiesta sulla ‘Ndrangheta che lo vedrebbe protagonista di affari loschi, solo perché il nostro Ringhio è nativo della Calabria e pertanto sarebbe mafioso per definizione. Egli avrebbe acquistato una quota risibile di azioni relative a un’azienda della propria regione, ed è per questo che è stato sputtanato su giornali e in tv. Siamo sicuri che il povero Gennarino non ha nulla di sporco nel suo curriculum. Si è sempre dedicato al pallone e non ha mai raccontato palle. Si eviti di dargli addosso gratis. Lasciatelo lavorare sul campo, cosa che sa fare ottimamente. Nell’interesse dei pluricampioni europei. Il resto è fuffa”.

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Redazione Il Milanista

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