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Dall’estero: Kokorin si è consegnato alla polizia dopo la doppia aggressione

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MILANO – L’attaccante dello Zenit San Pietroburgo,  Aleksandr Kokorin, era ricercato dalla polizia russa dopo che nei giorni scorsi si era reso protagonista di un’aggressione ai danni di un funzionario de Ministero dell’Industria e a un autista. Il giocatore non era da solo, con lui c’era anche Pavael Mamaev e, probabilmente da ubriachi, hanno preso di mira il malcapitato al quale Kokorin gli ha anche gettato contro una sedia, senza tenere conto delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso tutto. Nel tardo pomeriggio di oggi arriva la svolta con il giocatore dello Zenit che si è consegnato alle forze dell’ordine per essere interrogato dopo che la sua squadra aveva confermato la latitanza. Mamaev, messo fuori squadra dal Krasnodar, invece è già custodia e probabilmente verrà licenziato dal suo club come si evince dalla comunicato della squadra: “Ciò che abbiamo visto nel video è oltraggioso. E non ci possono essere scuse per questo gesto. Stiamo studiando il modo per rescindere il contratto, seppur ancora breve, con il giocatore“. Lo Zenit invece non si pronuncia sul possibile addio al calciatore e sul suo sito aveva scritto: “Condanniamo in modo assoluto questa azione, stiamo valutando ora la giusta punizione per il giocatore. Siamo profondamente delusi dal comportamento di uno dei calciatori più talentuosi del nostro paese“. Reazioni anche dal Ministro dello Sport russo, Pavel Kolobkov: “Le vittime si sono rivolte alla polizia, ci sono i video. I due calciatori non hanno attenuanti, se verrà completamente dimostrata la loro colpevolezza non giocheranno mai più nella nazionale russa. Il loro comportamento getta un’ombra su tutto il nostro calcio”.  Oltre al possibile addio alla Nazionale i due rischiano anche la galera: la pena massima è di 5 anni di reclusione.  Ma intanto, è fatta per Paquetà! CONTINUA A LEGGERE

Redazione Il Milanista

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