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Capolavori dalla distanza: Suso come Sheva e Ibra

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MILANO – Nel match di domenica della Dacia Arena il Milan non è riuscito ad andare oltre il pareggio, ma un gesto farà comunque ricordare la gara ai tifosi rossoneri. La meraviglia di Suso, che controlla poco prima della trequarti, si gira e spara verso l’incrocio dei pali, è già entrata nel novero dei gol più belli che abbia messo a segno un rossonero negli ultimi anni. Prodezze paragonabili vanno ricercate nel passato, conclusioni che non ti aspetti, partite dai piedi di leggende del Milan.

SHEVCHENKO – Il gol dello Zar d’Europa contro la Juventus del 9 dicembre 2001 somiglia decisamente all’esempio più lampante di gol che non ti aspetti. Né Buffon né il pubblico di San Siro poteva immaginare che l’ucraino tirasse in porta. La traiettoria fu in effetti più simile a quella di un cross dalla destra, ma con quella rete Andryi Shevchenko fece la storia.

IBRAHIMOVIC – Dieci anni dopo Sheva è stato Ibra ad incantare con un capolavoro dalla lunga distanza. A Lecce, il 16 gennaio del 2011, Ibrahimovic ha fatto cadere verso il basso la mascella di Adriano Galliani seduto in tribuna. Zlatan, raccolto un lancio lungo che faceva pensare più ad una sponda che ad una possibile conclusione, lascia rimbalzare il pallone e con il sinistro trova l’incrocio dei pali più lontano. Il movimento della gamba, rigido, tipico delle sue amate arti marziali, è lo stesso con cui ha realizzato tutti i suoi gol più spettacolari.

SEEDORF – Uno abituato ai gol pesanti, specialmente dalla lunga distanza. Il 21 febbraio del 2004 a San Siro andava in scena un derby memorabile. Il Milan vinse in rimonta per 3-2 grazie ad un missile di Clarence Seedorf. L’olandese, liberatosi della marcatura di Karagounis, converge verso il centro e fa decollare un razzo diretto alle spalle di Toldo.

PIRLO – Il 2 ottobre 2010 a Parma la manovra del Milan rimaneva imballata. In cabina di regia Andrea Pirlo non riusciva a trovare il passaggio giusto. Stanco di aspettare i movimenti dei compagni, il ‘Maestro’ decide di mettersi in proprio e lasciar andare il destro. Il pallone sembra galleggiare per qualche istante prima di infilarsi in rete.

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Redazione Il Milanista

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