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Caldara: nazionale titolare, panchinaro rossonero

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di Luca Villari

Se si potesse riassumere il momento attuale di Mattia Caldara, potremmo riadattare le parole usate in una scena di un celebre film. “Quindi giochi nel Milan. Sei italiano, quindi anche in nazionale?”. “Si ma niente di serio”.

Caldara d’Italia È un paradosso ovviamente, allo stesso tempo è qualcosa di simbolico per la nazionale e per Caldara stesso. Uno dei difensori più talentuosi del calcio italiano è riserva nel suo club ma titolare con gli azzurri. La situazione non è così semplice in realtà, ci sono più visuali da interpretare. In primis l’inizio di stagione. È da circa un mese che il calcio europeo ha cominciato a fare sul serio, dunque la mancanza di prove concrete nel breve periodo rimanda ogni giudizio definitivo. Secondo punto. Caldara e Bonucci sono stati al centro di una trattativa di mercato risolta dopo una lunga telenovela. Tentennamenti che ne hanno ritardato l’inserimento nel Milan. Ancora. Gettarlo nella mischia in una squadra, quella rossonera, alla ricerca di una quadratura immediata, sarebbe stato poco saggio e Gattuso lo sa.

Più azzurro che rossonero Risultato: tutte queste perplessità hanno comunque permesso a Caldara di giocare da titolare in Portogallo – Italia. Un chiaro sintomo di cosa sia diventata la nazionale. Una specie di vivaio per far crescere italiani che nei propri club, per un motivo o per un altro, trovano poco spazio. Lo denunciava già Antonio Conte ai tempi. Una situazione annosa, mascherata dal quel trionfo mondiale del 2006, bloccata dalla gloriosa BBC composta da Bonucci, Barzagli e Chiellini e drammatica dopo la mancata qualificazione al mondiale russo.

La fortuna, se così la si può chiamare, ha fatto si che la nazionale si trasformasse in un laboratorio per gli esperimenti milanisti. Romagnoli-Caldara, coppia di difensori italici di questo scorcio di stagione e prossimo duo di centrali del Milan? Dietro a loro, Donnarumma, a comporre un terzetto che sotto all’azzurro ha il rosso ed il nero. Contingenza o emergenza che sia, a voler badare al sodo, una situazione che fa brodo al diavolo. D’altronde va così: giovani e tormentati.

Ma intanto, si cerca un centrocampista: CONTINUA A LEGGERE

Redazione Il Milanista

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