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Giuseppe Bozzo ha parlato, in esclusiva, a Calciomercato.com.
Cosa manca al nuovo Milan?
“Ha una buona squadra, ha un ottimo allenatore e una dirigenza romanticamente importante oltre che di grande esperienza internazionale. Ha tutto per accorciare la distanza con la Juve, forse è la squadra più pronta a farlo anche perché ha un ambiente che è compatto verso questo risultato. Mi verrebbe da dire anche il Napoli che sarebbe la squadra più vicina a colmare l’handicap con i bianconeri. Però questi non hanno un ambiente coeso, mi riferisco al feeling tra società e tifosi. Dovrà essere bravo un signore come Ancelotti a fare da garante”.
Rabiot è il nome più discusso di questi mesi, per qualità e perché è in scadenza di contratto con il Psg. Barcellona, Juventus, Milan: dove potrebbe andare secondo lei?
“A me non fa impazzire questo giocatore, esprimo un parere personale. Può andare dappertutto, ma non credo in Italia. Per il salario che si legge non credo che sia una operazione che possa interessare ad un club italiano. Vedo in pole il Barcellona”.
Paredes potrebbe tornare in Italia al Milan?
“E’ un ottimo giocatore che già conosce il campionato italiano. E’ un ragazzo giovane che può dare tanto, ma portarlo via dallo Zenit non sarà un esercizio facile”.
Le è rimasto un po’ di amaro in bocca per non aver chiuso l’affare Morata-Milan?
“Questa estate non mi sono occupato di questa operazione, quindi non devo rammaricarmi. L’anno scorso si, ho agito per conto del Milan. Se devo averne uno nella mia carriera, penso al valzer degli attaccanti di qualche anno fa. Riuscire a mettere seduti Preziosi, Lotito, la Juventus e la Roma non è facile. Gilardino alla Juventus, Quagliarella alla Lazio, Borriello al Genoa: l’affare è saltato all’ultimo minuto. Siamo rimasti a parlare a lungo con Tare anche alla fine del mercato, perché lui non pensava che l’affare saltasse, poi credeva che lo stessi prendendo in giro perché pensava che il ragazzo sarebbe andato alla Roma. Forse quello è stato l’unico rammarico ma poi le carriere dei giocatori sono andate bene lo stesso. E’ stata una delle poche volte dove ho lavorato tantissimo e non si è riuscito a concludere”.
Ma il problema su Morata è stato la volontà del giocatore o il mancato accordo con il Real Madrid?
“Non si è mai parlato con il Real Madrid in maniera chiara, perché prima cerchi sempre un’apertura. Se da parte del giocatore e dell’entourage non c’è, poi è ovvio che è inutile parlare. Non c’è stato il tempo materiale per farlo, perché il Milan non voleva assolutamente disturbare il Real Madrid, impegnato in una finale di Champions League. La cosa è rimasta lì, c’è stato un interesse ma è stata più una cosa mediatica che altro”. Intanto arrivano notizie importanti in vista del Dudelange: CONTINUA A LEGGERE
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