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Raiola: “Clausola? Un argomento che non abbiamo mai affrontato…”

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MILANO – Mino Raiola parla alla Domenica Sportiva. Le sue dichiarazioni erano attese per le 17 di ieri, ma poi arrivate alle 23 hanno comunque lasciato strascichi nel mondo Milan: “Siamo stati costretti a prendere decisioni che non volevamo. Il modo in cui la società Milan ha condotto il tutto, creando un ambiente a noi ostile, ha fatto sì che il risultato sia stato quello che tutti conoscono. Ingaggio? L’unico problema che non c’era era proprio quello legato ai soldi. Non ci sono stati concessi la serenità e il tempo necessari da parte del Milan. Clausola? Un argomento che non abbiamo mai affrontato, non eravamo a questo punto del contratto”.

Il 18enne al centro delle critiche, non ha ancora deciso del suo futuro: “Per ora non mi ha cercato nessuno, non ho imbastito nessuna trattativa, quando qualcuno mostrerà interesse per Donnarumma informerò il Milan e decideranno loro. Se può restare comunque al Milan? Il club ci ha fatto capire che, per come stanno le cose adesso, non è possibile ripartire con un giocatore in scadenza. Ne prenderemo atto. Chiusura al Milan da parte mia? Io sono un professionista e non faccio la guerra a nessuno, ma non vedo come possa cambiare questo scenario. Donnarumma da una parte è triste ma si doveva mettere un punto e l’abbiamo fatto visto che la situazione era insostenibile: dovevamo togliere un dente e l’abbiamo tolto”.

La super parata di Donnarumma sul rigore di Dybala nella finale di Supercoppa tra Milan e Juventus

Poi conclude parlando della possibilità che Donnarumma possa rimanere in tribuna per un anno: “Se Donnarumma rischia di perdere un anno? Sì, è un rischio importante. Se sarà giudicato per le sue qualità di sicuro non perderà l’anno, se invece ci sono altre situazioni che costringono l’allenatore a prendere certe decisioni allora forse lo perderà. Per me è mobbing se minacci un giocatore di stare un anno in tribuna. Il Milan sta cercando un altro portiere sul mercato? Hanno il diritto di cercarne anche altri sette di portieri, non è mica un nostro problema. Il rapporto con Mirabelli? Ma io parlo del Milan, poi Mirabelli è stato un esponente che ha condotto questo e quindi si prenderà le sue responsabilità. Io contro il Milan non ho niente, i rapporti con Fassone sono ottimi e se ci dobbiamo parlare ci parliamo, ma ormai loro hanno fatto la loro scelta. Si doveva decidere il 13 giugno e noi abbiamo deciso.”

 

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