Retroscena clamoroso: Marotta, flirt col Milan causa dell’addio alla Juve

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Milano e Finanza: flirt di Marotta con il Milan?

Beppe Marotta, lascerà la dirigenza della Juventus il 25 ottobre.

MILANO – Secondo quanto svelato da Milano e Finanza, ci sarebbe stato un clamoroso flirt con il Milan alla base dell’altrettanto clamoroso addio di Beppe Marotta alla Juventus. l’attuale CEO bianconero, infatti, sarebbe stato contattato da Elliott prima che il fondo d’investimenti americano, nuovo proprietario rossonero, chiudesse l’accordo con l’ex Arsenal Ivan Gazidis. Alla scadenza del contratto di Marotta da AD il 25 ottobre prossimo, si stanno scatenando le voci sul prossimo club che accoglierà il dirigente italiano; in questo momento, il club più vicino a Marotta è l’Inter, la quale, oltre ad Ausilio e Zanetti, non ha ancora grosse figure di riferimento in società. Più staccate, invece, Milan e Roma. Intanto, Milinkovic-Savic al Milan? Con la clausola valida per l’Italia… > CLICCA QUI

La Verità: i motivi del divorzio di Marotta

Beppe Marotta, AD della Juventus.

MILANO – “Intrighi e rese dei conti in casa della Juve. La vera storia del licenziamento di Marotta”, il titolo proposto in prima pagina. All’interno, vengono esposti i motivi del divorzio. Eccoli nel dettaglio.

1) Il fatto che l’ad si fosse lamentato per l’affare Ronaldo: non dal punto di vista tecnico ma per il fatto che Nedved avesse detto che era merito di Paratici.

2) Gli strani rapporti privilegiati col Milan, che Agnelli non aveva digerito perché Marotta su Higuain si espresse con questi termini: “Tenere il centravanti avrebbe creato grossi problemi per l’ammortamento e il bilancio”.

3) Le richieste di Agnelli mai esaudite: Iturbe, Alexis Sanchez e Cuadrado (con quest’ultimo che poi arrivò un anno dopo) e il caso Draxler del 2015, calciatore che volevano fortemente Paratici e Agnelli.

4) I consigli di Giraudo e Moggi. Il primo, che ha inserito Nedved nell’organigramma, ha ancora tanto peso, così come Luciano Moggi che abita a un piano di distanza da Agnelli, nello stesso appartamento, e le cui parole contano ancora molto.

5) Si tratta di un regolamento di conti interno, più che di un ringiovanimento, anche per tutte le questioni extra-campo.

 

 

 

Redazione Il Milanista

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