MILANO – Con il pareggio di ieri a reti bianche contro l’Atalanta di Gasperini, il Milan inanella la seconda partita consecutiva senza riuscire a segnare. Un dato che potrebbe in effetti preoccupare dalle parti di Milanello, una statistica che sicuramente non piacerà a Montella, abituato a creare gioco con la finalità di buttarla dentro il più possibile. Ma, se da una parte è giusto analizzare i numeri che difficilmente mentono, dall’altra bisogna anche entrare nel merito delle due partite “incriminate”. Il Milan ha affrontato prima la Roma all’Olimpico, poi l’Atalanta dei miracoli, non certo due delle più semplici avversarie. E’ vero, a causa della sterilità offensiva è arrivato solo un punto su 6 disponibili, ma i rossoneri in questi due match hanno probabilmente raccolto meno di quanto si sarebbero meritati: le prestazioni, complessivamente, sono state positive, e il fatto che non sia arrivato il gol potrebbe anche essere solo un caso e non un segnale di crisi. Le occasioni ci sono state, basti pensare al rigore sbagliato a Roma da Niang, o alla clamorosa traversa colpita da Antonelli ieri allo scadere del primo tempo, solo per citare due degli episodi più lampanti. Di certo in vista della Supercoppa bisognerà cambiare rotta e cancellare lo 0 nella casella dei gol segnati, ma il Milan, come ribadito anche da Montella, c’è ancora e arriverà allo scontro con la Juve con piena fiducia nei propri mezzi.
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