L'ex presidente del Milan pensa che San Siro non si dovrebbe toccare
MILANO – In occasione del suo sessantesimo compleanno, l’ex allenatore del Milan Carlo Ancelotti ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Corriere dello Sport. “Re Carlo” si è soffermato su tre persone che hanno ricoperto ruoli fondamentali nella sua carriera: Liedholm, Sacchi e Galliani.
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SU LIEDHOLM E SACCHI – “Liedholm era sempre calmo, imperturbabile, affrontava le situazioni con la serenità e risolveva le questioni con l’ironia. In quattro o cinque anni l’avrò visto arrabbiato un paio di volte. Arrigo invece ha spesso ceduto alla tensione, per sua stessa ammissione. Io ho preso da Liedholm: gli anni e le esperienze mi hanno reso più consapevole”.
SU GALLIANI – “Il più forte di tutti. Con lui ho avuto anche discussioni violente, ma è stato fondamentale in ogni momento della mia avventura al Milan. Protezione, mediazione, considerazione. Per un allenatore il dirigente ideale, inarrivabile”.
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