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Conf. stampa, Fonseca: “L’importante è lavorare sul problema, su Leao…”

Paulo Fonseca ha parlato oggi alle 14:15 in conferenza stampa in vista della partita di domani tra Milan e Empoli, in programma alle 18:00. Ecco le sue parole.

Il termine più usato quando si parla di Milan è “equilibrio”. Che possa essere la sintesi tra la fase difensiva di Milan-Juve e la fase offensiva di Slovan-Milan?

“Sono state due partite diverse con momenti difensivi diverse. Con lo Slovan più momenti di transizione. Stiamo lavorando su una cosa che per me è importante, non è che se si vince allora si chiude gli occhi: è quello che ho fatto questa settimana. È stato importante vincere a Bratislava e mi è piaciuto, ma abbiamo avuto problemi difensivi su cui non posso chiudere gli occhi. Abbiamo parlato anche per migliorare questa cosa”.

È un problema di apprendimento? Cosa pensa i giocatori?

“A volte i problemi arrivano con le partite. Contro la Juve abbiamo lavorato tanto sull’organizzazione difensiva e la squadra ha fatto bene. Ora abbiamo avuto una squadra di transizione e abbiamo avuto problemi. Ma i giocatori capiscono. Ma in ogni caso siamo la quinta difesa del campionato, abbiamo preso tanti gol quanto l’Inter e la Lazio. Noi lavoriamo per migliorare, a volte sono cose che non sono tattiche. Il problema di Bratislava non è tattico, ma di lettura e momento individuale. Continuiamo a lavorarci, su lettura e tecnica individuale. I giocatori lo capiscono. È importante lavorare sul problema. Abbiamo vinto. Va tutto bene? No. Quando lavoriamo sul problema avuto in partita la squadra ha una risposta positiva”.

È possibile tornare al Milan con due punte?

“Rimane nella mia testa questa possibilità. Abbiamo bisogno di farlo contro strutture contro cui abbiamo vantaggio ad usare due punti: è una possibilità di questa squadra”.

Come mai il Milan non riesce ad avere una vittoria netta?

“Non è facile essere dominanti sempre contro l’Empoli, contro l’Atalanta, per le caratteristiche dell’altra squadra. La squadra crea, ma vogliamo equilibrio: la squadra crea ma bisogna avere la sicurezza difensiva per continuare a farlo. A Bratislava abbiamo avuto un’opportunità per farlo dopo il gol, ma abbiamo sofferto altre situazione e la squadra ha accusato quel momento. La cosa più importante è cercare questo equilibrio tra momenti offensivi e difensivi”.

Leao è meglio averlo in campo che in panchina. È d’accordo?

“Adesso sì. Gli allenatori hanno diverse strategie. Io ne ho usate due. Una non ha avuto risultati, l’altra mi sembra di sì. Sono molto soddisfatto della reazione di Rafa all’essere in panchina. Ma voglia continuità. La squadra ha bisogno di questo Rafa”.

L’Empoli difende molto bene. Cosa deve fare il Milan rispetto alla gara contro lo Slovan?

“Possiamo dire che le squadre devono avere due facce offensiva. Se affrontiamo Juve e Slovan è una faccia. Adesso dobbiamo avere un’altra faccia per affrontare Empoli e Atalanta. Qual è questa faccia? Devo dire che sono due forma diverse di attaccare. Quando affrontiamo una squadra come l’Empoli ci sono cose più importanti rispetto a quando affrontiamo la Juve. Quali sono queste cose? Non posso dirlo. L’Empoli domani sarà molto difficile, sono molto aggressivi nel momento difensivo. Non prendono gol, sono la quarta miglior difesa in questo momento. Sarà difficile”.

Sui continui cambi nella coppia di difensori centrali:

“È chiaro che ho una coppia più stabile di altre. Ma dobbiamo capire anche che abbiamo tante partite, non possiamo giocare con gli stessi. Matteo era infortunato, ha giocato una partita, dopo l’infortunio era difficile fargliene giocare un’altra. So che è importante far giocare gli stessi nella linea difensiva, il problema è che abbiamo tante partite e quando ci sono infortuni dobbiamo gestire. Una gestione, in questo momento, quasi obbligatoria. Siamo felici, ma non abbiamo quasi nessun infortunio. Non voglio parlarne, ma è molto molto positivo. Ed è così anche perché abbiamo questa gestione”.

Ti preoccupano i 9 punti di distacco?

“Non posso dire altre cose, mi piacerebbe avere più punti. Ma vado avanti con positività”.

Il gol preso a Bratislava sembra identico all’azione dell’Udinese in cui è stato espulso Reijnders. Se si commette sempre lo stesso errore non c’è nessuno che può parlare in campo alla squadra?

“Sembra che sia la stessa situazione, perché alla fine abbiamo visto Tijji correre dietro al giocatore. Ma è una situazione totalmente diversa. Ma non c’è paragone. Sui corner abbiamo tre calciatori preparati per questo momento. È una scelta individuale, è stata una scelta individuale (sbagliata, ndr). In campo si può parlare, certo, ma è una scelta individuale. Sono situazioni comunque totalmente diverse”.

Stefania Palminteri

Classe 1969, giornalista pubblicista dal 2018. Redattore per Cittaceleste.it, Juvenews.eu, Notiziecalciomercato.eu, Mondoudinese.it, Ilmilanista.it

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