Jan Carlo Simic
Ai microfoni di gazzetta.it, Jan-Carlo Simic, ex difensore rossonero ora all’Anderlecht, ha ricordato anche la sua esperienza nella Primavera del Milan con Ignazio Abate in panchina: “Abate mi ha fatto capire cos’è il calcio in Italia. Mi ha reso un uomo e un calciatore migliore. Ha sempre avuto aspettative molto alte su di me, e si aspettava ancora di più. Ogni volta che giocavo una gran partita mi diceva che avrei potuto fare meglio. È stato un martello.
Il segreto di quella Primavera? Il talento e la fame. Abbiamo centrato una semifinale e una finale di Youth League. La squadra era forte, Abate è stato un maestro. Mi ha insegnato come difendere la porta e come arrivare sempre primo al centro sportivo. Tra noi c’era una piccola scommessa. L’allenamento era alle 10, ma lui arrivava alle 7.30. Un giorno mi presentai alle 7 e lo aspettai in campo con fare orgoglioso. Lo porto nel cuore, come tutto il Milan e il settore giovanile”.
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