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Sacchi: “Okafor fa della velocità la sua arma, Giroud è diverso”

Arrigo Sacchi torna a parlare del Milan e lo fa concentrandosi sulla figura del centravanti. Per la stagione alle porte, il Milan ha in questo momento un pacchetto di attaccanti composto da Olivier Giroud, dal nuovo arrivato Noah Okafor.

“L’argomento «centravanti» è sicuramente il più gettonato dell’estate. Se ne parla sotto gli ombrelloni, tra una nuotata e l’altra, durante una gita sui sentieri di montagna: i tifosi, che non staccano mai la spina, discutono del tema con la consueta passione e si domandano se il giocatore appena acquistato, o quello inseguito, sia perfetto per la loro squadra, se abbia le qualità giuste, se davvero farà la differenza. Guardando il panorama bisogna ammettere che il Napoli, avendo il presidente De Laurentiis confermato Osimhen poiché ha un contratto e non è dunque sul mercato, per quanto riguarda questo ruolo parte in pole-position”.

“Altrettanto non si può dire per il Milan e per l’Inter, entrambe ancora alla ricerca dell’elemento che possa completare il gruppo. I nerazzurri hanno chiesto Arnautovic al Bologna, i rossoneri, al momento, hanno soltanto Okafor come riserva di Giroud. Si dirà: un po’ poco per due club che ambiscono a inseguire lo scudetto e vogliono essere protagonisti in Champions League. Ma qui bisogna fare un’analisi approfondita e spiegare, una volta per tutte, che il centravanti è importante, anzi importantissimo, a patto che ci sia una squadra con un gioco in grado di rifornirlo. Sennò là davanti possiamo anche metterci il più bravo del mondo, ma non risolveremo nulla”.

“Diversa la situazione del Milan, perché diverso è il modo in cui Pioli sta impostando la squadra. I rossoneri, perlomeno in questo inizio di stagione, stanno privilegiando il 4-3-3. Quindi, due ali e un centravanti. Okafor ha nello spunto in rapidità il suo pezzo migliore, svaria bene sulle fasce, è un attaccante di movimento. Completamente differente da Giroud, tanto per intenderci. Se dovrà prendere il posto del francese, è logico, il Milan dovrà variare il modo di servire la prima punta. Ma io non trascurerei il giovane Colombo. L’ho seguito nello scorso campionato al Lecce, secondo me si muove bene, ha prestanza fisica, buona tecnica ed è adatto a giocare in mezzo a due ali che scodellano in mezzo all’area palloni per lui. Però, anche in questo caso, è necessario che tutta la squadra lo sostenga, alimentando di continuo la manovra, con un pressing costante e offensivo. Vedete che, alla fine, si parla sempre di collettivo e non soltanto di un individuo (il centravanti in questo caso) perché il calcio, nonostante molti se ne dimentichino, è uno sport che si pratica in undici, dove tutti devono contribuire alla riuscita dell’impresa”. Queste le parole di Arrigo Sacchi.

Lorenzo Focolari

Classe 1963, giornalista pubblicista dal 2018. Redattore per Cittaceleste.it, Juvenews.eu, Notiziecalciomercato.eu, Mondoudinese.it, Ilmilanista.it

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