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Milan, ecco sei curiosità da sapere sul nuovo acquisto Vranckx

Nell’ultimo giorno di mercato in casa Milan è arrivato il nuovo giocatore Aster Vranckx. Per conoscerlo meglio, la società rossonera ha deciso di realizzare un focus sul giovane talento belga e ha condiviso sul sito acmilan.com sei curiosità su di lui. Vediamole insieme:

INCROCI ROSSONERI
Nella prima parte della stagione 2021/22, al Wolfsburg, è stato allenato da un ex milanista come Mark van Bommel. L’esperienza in panchina dell’olandese è durata però soltanto fino al 24 ottobre. Nel Gruppo G della passata Champions League ha inoltre affrontato il Salisburgo (fu titolare in entrambe le partite), ovvero la nostra prima avversaria nel cammino europeo di questa stagione.

MODELLI E SOMIGLIANZE
In Belgio è stato spesso accostato ad Axel Witsel, colonna della nazionale dei Belgian Red Devils, probabilmente perché da ragazzino Aster emulava anche il taglio di capelli riccioluto del centrocampista ora all’Atletico Madrid. Calcisticamente ha sempre avuto un debole per un altro belga, Kevin De Bruyne, e curiosamente entrambi hanno vestito la maglia del Wolfsburg.

ANCORA TU
Aster Vranckx nel 2020 si è classificato al secondo posto della graduatoria dei migliori talenti del calcio belga. Al primo posto? Sì, proprio lui, Charles De Ketelaere. Con CDK in carriera ha condiviso il campo cinque volte, quattro con la nazionale U19 e una con l’U21.

DREAMCHASER
Aster porta questa scritta tatuata sul suo braccio sinistro, colui che insegue i sogni, come è quello di arrivare in Club di grande prestigio come quello rossonero. Quali saranno i prossimi?

MISTER X
Il cognome Vranckx rappresenta una curiosa prima volta nella storia del Milan: è il primo a terminare con la lettera X, così come il precedente acquisto Thiaw porta sulle spalle il primo cognome della lunga traduzione milanista a terminare con la W.

GRANDE FAMIGLIA BELGA
Nato in Belgio, da una famiglia di origini congolesi, porta a quattro la rappresentanza dei calciatori belga presenti attualmente nella rosa rossonera dopo Saelemaekers, Origi e De Ketelaere. Prima di loro, non era stata così nutrita la componente belga al Milan: il più recente Eric Gerets, una stagione di militanza (1983/84) agli ordini prima di Ilario Castagner e poi di Italo Galbiati. Per trovarne altri, è necessario risalire agli anni Dieci del Novecento: il più rilevante è sicuramente Louis van Hege, ma vanno segnalati anche Camille Nys e Maurice Tobias, che con Vranck condivide anche la militanza nel Mechelen.

Redazione Il Milanista

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